POLITICA E TASSE

Tollo riduce le aliquote Imu

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Tollo riduce le aliquote Imu



TOLLO. Riduzione dell’aliquota Imu su prima casa e agevolazioni per le seconde abitazioni, le attività produttive, i terreni agricoli e gli agricoltori pensionati. È quanto realizzato dal Comune di Tollo, che inizia a raccogliere i frutti di una politica di razionalizzazione delle spese messa in campo dal sindaco Angelo Radica all’indomani del suo insediamento.
«Una manovra – è il suo commento in merito – resa possibile da un controllo di gestione rigido, che ci ha portato a tagliare tutte le spese superflue e a ottimizzare quanto invece mantenuto».
Il riferimento è alla gestione dei rifiuti, una voce importante nel bilancio comunale se si pensa che la normativa vigente impone al Comune di coprire interamente la spesa. “Parliamo di una cifra che si aggira sui 600mila euro – spiega meglio Radica – e per la quale incasseremo il 70 per cento. In casi come questo avremmo dovuto aumentare le tariffe del 30 per cento, ma ci siamo limitati al 20 per una precisa scelta politica”.
L’amministrazione comunale ha infatti capito che, procedendo a un aumento della Tarsu e mantenendo invariata l’Imu, le tasche dei cittadini sarebbero state eccessivamente penalizzate. Da qui la decisione di procedere con un aumento meno imponente della tassa sui rifiuti, ma soprattutto di ridurre le aliquote Imu. «Una riduzione di gettito – sottolinea il primo cittadino – che andrà a totale favore dei cittadini, in quanto la manovra “costerà” al Comune circa 60mila euro».
Il Comune di Tollo ha così deciso di ridurre in linea generale di un punto percentuale le aliquote Imu. Più nello specifico, quella per la prima casa passa dal 4,8% al 4%, mentre l’aliquota per le seconde abitazioni scende a 8,6% (a fronte del 9,6% dello scorso anno).
Ma non è tutto: prevista un’ulteriore agevolazione nel caso in cui in una seconda abitazione sia abitata da figli (7,6%). Ridotta invece di ben 3 punti l’aliquota sui terreni agricoli se gli agricoltori esplicano la loro attività a titolo principale (5,6%) e per gli agricoltori pensionati che, però, continuano a versare i contributi all’Inps. Per questi ultimi, infatti, l’Imu scende dal 9,6% al 7,6%. Aliquota invariata, infine, per le attività produttive (7,6%).
«Si tratta di un intervento estremamente importante e positivo – continua Radica – sia per le famiglie che per l’agricoltura e le aziende, un ulteriore segnale di attenzione da parte nostra. Abbiamo voluto dare un po’ di respiro, anche se questo significa uno sforzo in più da parte di Palazzo di Città, che ha cercato in questo modo di aiutare i cittadini non potendo fare nulla relativamente ai rifiuti».