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Il Comune di Pineto chiede lo scioglimento del Consorzio Piomba-Fino

Palazzo di Città presenta la proposta all’assemblea

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Il Comune di Pineto chiede lo scioglimento del Consorzio Piomba-Fino






PINETO. Una proposta di scioglimento anticipato del Consorzio comprensoriale Area Piomba-Fino. È quanto il Comune di Pineto presenterà all’assemblea dopo aver preso atto delle condizioni in cui versa ad oggi l’ente, che non gestisce più, dal 2005, alcuna discarica.
«Abbiamo maturato questa decisione – spiega meglio il vicesindaco Cleto Pallini – perché a nostro avviso si tratta di un consorzio che non ha più senso di esistere. La discarica che gestiva è stata sottoposta a sequestro giudiziario otto anni fa e, per effetto dell’assenza di introiti derivanti da ciò, il Consorzio produce sistematicamente dal 2006 perdite di esercizio. Nel frattempo continuiamo ogni anno a spendere molti soldi soltanto per lo smaltimento del percolato. Insomma, il Consorzio è divenuto un pozzo di San Patrizio».
Da qui la proposta del Comune di Pineto che si pone tra l’altro in sintonia con la politica di contenimento adottata dagli enti pubblici che sopprimono o accorpano o, in ogni caso, assicurano la riduzione degli oneri finanziari in misura non inferiore al 20 per cento, organismi di qualsiasi natura giuridica che esercitano funzioni spettanti ai Comuni.
La proposta sarà anzitutto portata al tavolo del prossimo Consiglio comunale.
«L’auspicio – continua Pallini – è che venga approvata all’unanimità. Da qui poi sarà presentata all’assemblea del Consorzio, che spero capirà le nostre ragioni: siamo stanchi di dover continuare a pagare».
Il vicesindaco giustifica la permanenza finora del Comune di Pineto nel Consorzio ricordando l’attesa della costruzione e gestione della nuova discarica.
«Nel 2010 – continua infatti Cleto Pallini – è stata indetta una procedura per l’affidamento in concessione della realizzazione della nuova discarica, ma un ricorso ha fatto sì che i tempi slittassero ulteriormente. Non solo. A tre anni dall’indizione del nuovo bando non risulta ancora avviato nulla e in ogni caso, anche se l’opera fosse realizzata in tempi brevi, i costi per i Comuni partecipanti al Consorzio sarebbero superiori rispetto a quelli che possono essere contratti annualmente con altre discariche nel territorio regionale. Pertanto, il Consorzio comprensoriale Area Piomba-Fino non ha più senso di esistere».