POLITICA

Aggressione Montesilvano. Vaccaro (Pd): «ho pianto come un bambino». Rc: «fatevi una canna»

Musa: «Pdl pronto a dimettersi in blocco»

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MONTESILVANO. Continua a far discutere l'aggressione che si è verificata ieri in Comune a Montesilvano ai danni del consigliere Fabio Vaccaro (Pd).
 Il consigliere di maggioranza ha ricevuto una testata da un collega riportando la rottura del setto nasale. Se da un lato il gruppo consiliare del Pd chiede le dimissioni dell'autore del gesto, il consigliere Ottavio De Martinis (Pdl), dall'altro Rifondazione Comunista suggerisce sarcasticamente ai consiglieri «l'uso di foglioline di cannabis terapeutica che ha ottime proprietà rilassanti».
Dopo la rottura del setto nasale ed una prognosi di 20 giorni, Vaccaro - lui e De Martinis sono entrambi poliziotti - ribadisce che andrà avanti dal punto di vista legale nei confronti del collega. «Stanotte ho pianto come un bambino perché non riesco a trovare una motivazione – ha commentato all’Ansa il consigliere - da un collega non mi sarei mai aspettato una cosa del genere. Mi fanno male il naso e la testa, ma il dolore è soprattutto interno. De Martinis ha esposto in modo indecente me, l'istituzione comunale e la Polizia di Stato. E non passi il messaggio che ho preso parte ad una rissa - conclude - è stata una vile aggressione».

Il Partito democratico, in una nota, senza mai citare la parola 'dimissioni', auspica che De Martinis rifletta «sulla gravità del gesto compiuto e non si sottragga a decisioni coraggiose e dolorose, ma a questo punto opportune per il rispetto dovuto all'istituzione ed agli elettori».
Il segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Corrado Di Sante, nel suggerire l'utilizzo di cannabis terapeutica, parla di «ennesima figuraccia per il consiglio comunale e la città di Montesilvano, a causa dei comportamenti indecorosi di consiglieri e assessori irrequieti» e, in attesa che si pronunci la Corte Costituzionale, chiamata ad esprimersi sulla parificazione tra droghe leggere e pesanti, consiglia «un bel papambre, un infuso di 'teste' di papavero utilizzato come calmante per i lattanti e i bambini 'irrequieti'. Una chicca tutta abruzzese».

Di Sante ricorda, inoltre che non si tratta del primo episodio all'insegna della violenza visto che il neo assessore Pd Enea D'Alonzo (allenatore di calcio a 5) ha aggredito il cronometrista durante la partita Real Dem Montesilvano-Futsal Porto San Giorgio, e dopo la squalifica a 5 anni è stato ‘promosso’ assessore allo sport.
 Sulla vicenda interviene anche il presidente del Consiglio comunale, Fabio Petricca, che parla di un «episodio ingiustificabile e deprecabile» ed annuncia «una serie di incontri con i gruppi consiliari per ristabilire i toni della discussione dialettico-politica».
Tra le idee di Petricca vi è anche quella di un nuovo regolamento delle Commissioni e di un codice etico che dovrà essere sottoscritto e rispettato dai consiglieri.
Il commissario cittadino dell'Udc, Bruno Gallo esprime "solidarieta'" al consigliere rimasto ferito«censurando e ritenendo ignobile qualsivoglia atto di questa natura, a maggior ragione quando viene perpetrato da persone elette dal popolo durante l'esercizio delle proprie funzioni». 
Gallo si aspetta «un gesto di responsabilità» da parte del consigliere Ottavio De Martinis e ne sollecita le dimissioni.

PDL: «PRONTI ALLE DIMISSIONI MA ANCHE LA MAGGIORANZA VADA A CASA»
«Il gruppo consiliare del Pdl è pronto oggi stesso a dimettersi per intero», annuncia la capogruppo Manola Musa, «a condizione che i colleghi di maggioranza e il primo cittadino seguano l'esempio, riconoscendo con umiltà le responsabilità dell'intero consiglio comunale e ponendo fine allo spregevole teatrino che lascia sconcertati i nostri concittadini. Tutti i consiglieri comunali dovrebbero, prima di giudicare, riconoscere le proprie responsabilità: la responsabilità di aver sottovalutato il clima di tensione che da tempo si respirava; la responsabilità», continua Musa, «di non essere intervenuti in maniera decisa e univoca, quando pesanti violenze verbali venivano perpetrate liberamente ai danni di alcuni, durante le precedenti commissioni consiliari; la responsabilità, che dovrebbe appartenere all'uomo in quanto tale e che dovrebbe evitare speculazioni su episodi che, seppure da condannare, vanno risolti nelle sedi opportune;la responsabilità e finalmente l'umiltà di riconoscere che la sconfitta è della politica e che nessuno può ergersi a paladino, perchè di questa politica siamo tutti protagonisti».
PDL: «PRONTI ALLE DIMISSIONI MA ANCHE LA MAGGIORANZA VADA A CASA»

«Il gruppo consiliare del Pdl è pronto oggi stesso a dimettersi per intero», annuncia la capogruppo Manola Musa, «a condizione che i colleghi di maggioranza e il primo cittadino seguano l'esempio, riconoscendo con umiltà le responsabilità dell'intero consiglio comunale e ponendo fine allo spregevole teatrino che lascia sconcertati i nostri concittadini. Tutti i consiglieri comunali dovrebbero, prima di giudicare, riconoscere le proprie responsabilità: la responsabilità di aver sottovalutato il clima di tensione che da tempo si respirava; la responsabilità», continua Musa, «di non essere intervenuti in maniera decisa e univoca, quando pesanti violenze verbali venivano perpetrate liberamente ai danni di alcuni, durante le precedenti commissioni consiliari; la responsabilità, che dovrebbe appartenere all'uomo in quanto tale e che dovrebbe evitare speculazioni su episodi che, seppure da condannare, vanno risolti nelle sedi opportune;la responsabilità e finalmente l'umiltà di riconoscere che la sconfitta è della politica e che nessuno può ergersi a paladino, perchè di questa politica siamo tutti protagonisti».