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Teramo, il Pd ha scelto: Giovanni Cavallari candidato sindaco

Partito compatto sul capogruppo di minoranza

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Teramo, il Pd ha scelto: Giovanni Cavallari candidato sindaco

Teramo, il Pd ha scelto: Giovanni Cavallari candidato sindaco
Partito compatto sul capogruppo di minoranza
Teramo, giovanni cavallari, partito democratico, robert verrocchio
TERAMO. Il Partito Democratico ha scelto il proprio candidato sindaco: è Giovanni Cavallari.
«Le motivazioni di questa scelta provengono da una sintesi del lavoro portato avanti negli ultimi anni», ha spiegato il segretario Alberto Melarangelo «quando  affianco ad un partito profondamente rinnovato nei gruppi dirigenti si è avuto un gruppo consiliare unito».
Cavallari è apparso determinato alla guida dell’opposizione. Determinate sarebbe stata la generale condivisione sul nome proposto, «vera espressione della nuova generazione dei teramani che alla cultura del lavoro, dell’onesta e della famiglia, uniscono il rapporto continuo e solidale con tutta la comunità cittadina, svolgendo l’attività politica come servizio». Dal dibattito di due sere fa è emersa l’unanimità sulla proposta, unita anzi ad un’ulteriore sollecitazione ad accelerare il cammino verso l’avvio della vera e propria campagna elettorale. Nella relazione iniziale il segretario ha annunciato la data del 6 ottobre per le primarie di coalizione da proporre e definire assieme alle regole con i partiti, le associazioni e i movimenti alleati. Cavallari ha accolto la proposta, riservandosi di accettare definitivamente tra qualche giorno, successivamente ad una serie di confronti miranti ad allargare il sostegno alla sua candidatura anche ad altre forze già da subito. 
«Giovanni sta facendo un bel lavoro come capogruppo», ha commentato Robert Verrocchio, segretario provinciale del Pd, «e sono convinto che sarà in grado di risvegliare l'entusiasmo di tutto il popolo del partito, del centrosinistra teramano e di tutta quell'area moderata che ne ha abbastanza dei modi di fare del Pdl e a cui dovremo parlare senza alcuna preclusione». Per Verrocchio, dunque adesso il lavoro si sposta nella provincia: «entro l'estate anche tutti gli altri comuni Teramani che andranno al voto l'anno prossimo dovranno scegliere il loro candidato sindaco, senza che ci si perda in infinite discussioni che davvero poco importano alla gente».
«Il Pd teramano», commenta Melarangelo, «rivendica il valore di una scelta anticipata di un anno rispetto alle prossime elezioni, finalizzata a costruire la più ampia alleanza possibile tra i teramani verso un cambio consistente nelle scelte amministrative della città. Un tempo utile per costruire programmi credibili e partecipati e liste forti, di rinnovamento e libere dai gruppi di potere».

TERAMO. Il Partito Democratico ha scelto il proprio candidato sindaco: è Giovanni Cavallari.«Le motivazioni di questa scelta provengono da una sintesi del lavoro portato avanti negli ultimi anni», ha spiegato il segretario Alberto Melarangelo «quando  affianco ad un partito profondamente rinnovato nei gruppi dirigenti si è avuto un gruppo consiliare unito».Cavallari è apparso determinato alla guida dell’opposizione. Determinate sarebbe stata la generale condivisione sul nome proposto, «vera espressione della nuova generazione dei teramani che alla cultura del lavoro, dell’onesta e della famiglia, uniscono il rapporto continuo e solidale con tutta la comunità cittadina, svolgendo l’attività politica come servizio». Dal dibattito di due sere fa è emersa l’unanimità sulla proposta, unita anzi ad un’ulteriore sollecitazione ad accelerare il cammino verso l’avvio della vera e propria campagna elettorale. Nella relazione iniziale il segretario ha annunciato la data del 6 ottobre per le primarie di coalizione da proporre e definire assieme alle regole con i partiti, le associazioni e i movimenti alleati. 

Cavallari ha accolto la proposta, riservandosi di accettare definitivamente tra qualche giorno, successivamente ad una serie di confronti miranti ad allargare il sostegno alla sua candidatura anche ad altre forze già da subito. «Giovanni sta facendo un bel lavoro come capogruppo», ha commentato Robert Verrocchio, segretario provinciale del Pd, «e sono convinto che sarà in grado di risvegliare l'entusiasmo di tutto il popolo del partito, del centrosinistra teramano e di tutta quell'area moderata che ne ha abbastanza dei modi di fare del Pdl e a cui dovremo parlare senza alcuna preclusione». Per Verrocchio, dunque adesso il lavoro si sposta nella provincia: «entro l'estate anche tutti gli altri comuni Teramani che andranno al voto l'anno prossimo dovranno scegliere il loro candidato sindaco, senza che ci si perda in infinite discussioni che davvero poco importano alla gente».«Il Pd teramano», commenta Melarangelo, «rivendica il valore di una scelta anticipata di un anno rispetto alle prossime elezioni, finalizzata a costruire la più ampia alleanza possibile tra i teramani verso un cambio consistente nelle scelte amministrative della città. Un tempo utile per costruire programmi credibili e partecipati e liste forti, di rinnovamento e libere dai gruppi di potere».