POLITICA

Villamagna esce fuori dall’Unione dei Comuni delle Colline Teatine

Paolo Rosario Nicolò si unisce a Ripa Teatina e Vacri per la nascita di una nuova unione

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VILLAMAGNA



VILLAMAGNA. Dopo Tollo, anche Villamagna esce fuori dall’Unione dei Comuni delle Colline Teatine. La decisione è stata ratificata nel corso dell’ultimo Consiglio comunale della città, che sceglie così di porre fine a un’esperienza durata sette anni.
«Senza dubbio è stato un momento molto positivo – è il commento del sindaco Paolo Rosario Nicolò –, ma penso sia giunta l’ora di guardare soprattutto alla continuità territoriale, un fattore che a questa Unione manca».
Il primo cittadino ha anche sottolineato la difficoltà in quest’ultimo anno «nel prendere insieme decisioni, avendo riscontrato qualche volta tra gli amministratori una diversità di idee così profonda da non permettere di trovare soluzioni in tempi ragionevoli».
Da qui l’idea di uscire fuori dall’Unione dei Comuni e di dar vita, assieme a Vacri e a Ripa Teatina, a una nuova unione, che dovrebbe divenire operativa a partire dal 1 gennaio 2014 e della quale già si iniziano a vedere i prodromi.
«Assieme ai sindaci di queste due città – continua in merito Nicolò – abbiamo infatti già pensato di aggregare alcuni servizi fondamentali, come ad esempio la Stazione unica appaltante. L’auspicio è che questo sia solo l’inizio di un percorso costruttivo, nella convinzione che ‘l’unione fa la forza’ e che strumenti di questo genere siano di fondamentale importanza per la sopravvivenza dei piccoli Comuni, soprattutto in un momento economico così delicato com’è quello che stiamo vivendo. Con questa nuova unione siamo pronti a compiere un vero salto di qualità in direzione delle gestioni associate, accompagnando il percorso da regole certe ed evitando ogni possibile conflitto di competenze. Ai sindaci con cui ho avuto il piacere di collaborare va infine il mio augurio di buon lavoro: che tutti siano sempre accompagnati nella gestione della cosa pubblica da una visione “alta” dell’esperienza associativa che hanno la fortuna di vivere».