POLITICA

Verrocchio (Pd) straccia la tessera di Guizzetti e Foglia

«Il partito che rappresenta è cieco ed oligarchico»

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Foglia e Guizzetti

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Verrocchio (Pd) straccia la tessera di Guizzetti e Foglia
«Il partito che rappresenta è cieco ed oligarchico»
Montorio al vomano, andrea guizzetti, anna foglia, robert verrocchio
MONTORIO. Dopo le dichiarazioni del segretario provinciale del Pd Robert Verrochio  che ha annunciato che non rinnoverà la tessera del partito a Andrea Guizzetti e Anna Foglia di Montorio, non si fa attendere la risposta dei due consiglieri comunali del pd montoriese. 
«Le dichiarazioni del segretario sono la conferma di una linea fallimentare che da tempo ha avviato un processo di allontanamento dell’elettore dal Partito Democratico in Provincia di Teramo – affermano Guizzetti e Foglia – prova concreta sono le continue sconfitte elettorali che si sono succedute in tutti gli appuntamenti elettorali degli ultimi anni. Se tutto ciò è avvenuto un motivo c’è, infatti il partito guidato da Verrocchio è rimasto legato ad un sistema oligarchico della gestione. Il problema per il segretario è il rispetto del regolamento, non è invece analizzare il perché del verificarsi di certe situazioni. Nel caso di Montorio noi abbiamo messo in evidenza come la gestione politica di molte questioni amministrative non poteva andare, non siamo stati ascoltati e presi in considerazione, pertanto abbiamo deciso di prenderne le distanze, questioni che riguardano la vita dei cittadini ed il disagio sociale ed economico che stanno affrontando, questioni reali e di vita quotidiana. Prendiamo atto che al segretario, che mai si è recato nel nostro paese dopo la sua elezione a guida del Pd, non interessano i problemi dei cittadini montoriesi e di tutto l’entroterra del Vomano, ma bensì mantenere quel sistema ormai obsoleto, alcuni sono in consiglio anche da più di vent’anni, rappresentato dall’attuale gruppo di maggioranza, causa di un forte arretramento ed impoverimento sociale ed economico di Montorio, una volta punto di riferimento di tutta la Vallata del Vomano, oggi paese del tutto isolato ed abbandonato a se stesso».
A Verrocchio i due chiedono di recarsi a Montorio: «spieghi ai cittadini se lui è soddisfatto della gestione dell’appalto di Palazzo Patrizi, di quello dell’asilo di Via G. Leopardi dove ne vedremo delle belle, della ricostruzione post-terremoto, dell’arredo urbano, del centro storico, delle opere incompiute,  della situazione dell’organico degli uffici comunali ed in particolare del corpo di Polizia Municipale, del lavoro o della disoccupazione dilagante, lo invitiamo ad andare a parlare con i commercianti lasciati soli ed abbandonati o con gli abitanti del centro e delle frazioni, con le imprese locali e soprattutto con i giovani montoriesi, con l’elettorato di centrosinistra se è soddisfatto del sostegno dato dal Sindaco alla lista di Monti, poi discutiamo a chi riconsegnare la tessera di partito a Montorio».
«Il rinnovamento non passa solo attraverso il dato anagrafico – concludono Guizzetti e Foglia – ma soprattutto attraverso la capacità di dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini ed alla capacità ed il coraggio di ribellarsi al sistema obsoleto ed oligarchico vigente nei partiti e purtroppo anche nelle amministrazioni come la nostra. Forse il segretario provinciale prima di dichiarare se rinnovare o meno la nostra tessera, visti i pessimi risultati ottenuti ed in politica non è come per lo sport dove l’importante è partecipare, dovrebbe prima riconsegnare la sua. Vogliamo infine dirgli che noi non ci facciamo intimidire dalle sue dichiarazioni, sentiamo dalla nostra parte il consenso della gente, grazie anche all’opera di trasparenza ed alle battaglie che stiamo portando avanti per le classi sociali più in difficoltà, se poi lui continuerà per la sua strada con gli occhi bendati, sappia che a differenza loro, noi siamo già pronti e nel 2014 Montorio sarà per lui ed il suo gruppo la Waterloo del Pd».

MONTORIO. Dopo le dichiarazioni del segretario provinciale del Pd Robert Verrochio  che ha annunciato che non rinnoverà la tessera del partito a Andrea Guizzetti e Anna Foglia di Montorio, non si fa attendere la risposta dei due consiglieri comunali del pd montoriese. 

«Le dichiarazioni del segretario sono la conferma di una linea fallimentare che da tempo ha avviato un processo di allontanamento dell’elettore dal Partito Democratico in Provincia di Teramo – affermano Guizzetti e Foglia – prova concreta sono le continue sconfitte elettorali che si sono succedute in tutti gli appuntamenti elettorali degli ultimi anni. Se tutto ciò è avvenuto un motivo c’è, infatti il partito guidato da Verrocchio è rimasto legato ad un sistema oligarchico della gestione. Il problema per il segretario è il rispetto del regolamento, non è invece analizzare il perché del verificarsi di certe situazioni. Nel caso di Montorio noi abbiamo messo in evidenza come la gestione politica di molte questioni amministrative non poteva andare, non siamo stati ascoltati e presi in considerazione, pertanto abbiamo deciso di prenderne le distanze, questioni che riguardano la vita dei cittadini ed il disagio sociale ed economico che stanno affrontando, questioni reali e di vita quotidiana. Prendiamo atto che al segretario, che mai si è recato nel nostro paese dopo la sua elezione a guida del Pd, non interessano i problemi dei cittadini montoriesi e di tutto l’entroterra del Vomano, ma bensì mantenere quel sistema ormai obsoleto, alcuni sono in consiglio anche da più di vent’anni, rappresentato dall’attuale gruppo di maggioranza, causa di un forte arretramento ed impoverimento sociale ed economico di Montorio, una volta punto di riferimento di tutta la Vallata del Vomano, oggi paese del tutto isolato ed abbandonato a se stesso».A Verrocchio i due chiedono di recarsi a Montorio: «spieghi ai cittadini se lui è soddisfatto della gestione dell’appalto di Palazzo Patrizi, di quello dell’asilo di Via G. Leopardi dove ne vedremo delle belle, della ricostruzione post-terremoto, dell’arredo urbano, del centro storico, delle opere incompiute,  della situazione dell’organico degli uffici comunali ed in particolare del corpo di Polizia Municipale, del lavoro o della disoccupazione dilagante, lo invitiamo ad andare a parlare con i commercianti lasciati soli ed abbandonati o con gli abitanti del centro e delle frazioni, con le imprese locali e soprattutto con i giovani montoriesi, con l’elettorato di centrosinistra se è soddisfatto del sostegno dato dal Sindaco alla lista di Monti, poi discutiamo a chi riconsegnare la tessera di partito a Montorio».

«Il rinnovamento non passa solo attraverso il dato anagrafico – concludono Guizzetti e Foglia – ma soprattutto attraverso la capacità di dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini ed alla capacità ed il coraggio di ribellarsi al sistema obsoleto ed oligarchico vigente nei partiti e purtroppo anche nelle amministrazioni come la nostra. Forse il segretario provinciale prima di dichiarare se rinnovare o meno la nostra tessera, visti i pessimi risultati ottenuti ed in politica non è come per lo sport dove l’importante è partecipare, dovrebbe prima riconsegnare la sua. Vogliamo infine dirgli che noi non ci facciamo intimidire dalle sue dichiarazioni, sentiamo dalla nostra parte il consenso della gente, grazie anche all’opera di trasparenza ed alle battaglie che stiamo portando avanti per le classi sociali più in difficoltà, se poi lui continuerà per la sua strada con gli occhi bendati, sappia che a differenza loro, noi siamo già pronti e nel 2014 Montorio sarà per lui ed il suo gruppo la Waterloo del Pd».