LA LEGGE

Abruzzo/ Approvata legge sulle dighe. Ruffini: «rischio che non serva a niente»

«Mancano strutture e personale, resterà inattuata»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1432

Abruzzo/ Approvata legge sulle dighe. Ruffini: «rischio che non serva a niente»

ABRUZZO. Nella seduta di ieri del Consiglio regionale è stato licenziato il testo della nuova legge sulle dighe e gli invasi idrici.


Lo scopo del provvedimento è quello sia di disciplinare da un punto di vista normativo le competenze regionali in materia di invasi e dighe e dall’altro garantire un maggiore controllo delle stesse al fine di garantire la pubblica incolumità dei cittadini abruzzesi.
«Parliamo di una legge importante che il Gruppo Pd ha condiviso», dice Claudio Ruffini «ma ci è apparso subito il rischio che la legge rimanga inattuata per la mancanza delle strutture e del personale preposto al monitoraggio ed al censimento delle dighe. Non vorremmo che si verificasse quello che è successo con la legge sul rischio sismico, legge che entra in vigore il prossimo 1 luglio, e che rischia di restare solo sulla carta perché il personale del Genio Civile provinciali è carente».
La legge approvata prevede la creazione del catasto delle dighe, in cui vengono monitorate e tenute sotto controllo i maggiori invasi regionali che presentano elementi di criticità.

«Ritengo che la Regione avrà difficoltà ad attuare questi controlli, in quanto allo stato attuale non ci sarebbe il personale regionale per costituire l’Ufficio Dighe» aggiunge Ruffini «un Ufficio che ha bisogno di competenze e professionalità e che non può certamente essere costituito alla meno peggio prendendo qua e là del personale dai vari uffici regionali».
«Questo provvedimento è certamente utile e necessario per la nostra Regione, ma la sua utilità dipende molto dall’operatività delle strutture previste nella legge. Per questo chiediamo che si torni a discutere della concreta applicazione sia della legge sul rischio sismico che di quella sulle dighe. Visto che sono due leggi che hanno come finalità la tutela del territorio, la nostra proposta è quella di utilizzare il personale regionale di Abruzzo Engineering, personale professionalizzato e che attualmente paghiamo con gli ammortizzatori sociali. Altrimenti, senza queste strutture anche questa legge della giunta Chiodi resterà solo un’elencazione di buoni propositi che mai verranno attuati», conclude Ruffini.