LA POLEMICA

Debiti Pescara calcio. Pd contro Sebastiani: «reazione scomposta e volgare»

Chiesta una reazione del sindaco che, però, preferisce il silenzio

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1960

MAGAZZINO DELLA PESCARA CALCIO

il magazzino della Pescara calcio




PESCARA. Il Comune vuole recuperare 400 mila euro di debiti dalla società Pescara Calcio.
Il Consiglio comunale (sindaco compreso) lunedì ha votato un ordine del giorno che impegna l’amministrazione comunale a far di tutto per recuperare il denaro a stretto giro.
Si tratta di 80 mila euro per l’occupazione di un magazzino («non a norma», dice il Delfino) e di 300 mila euro per danni subiti allo Stadio Adriatico durante la festa promozione dell'anno scorso dopo la vittoria di Genova con la Sampdoria.
Il presidente della società, Daniele Sebastiani, non l’ha presa bene, tanto che è tornato a ‘minacciare’ di lasciare la città. Il patron dei biancoazzurri ha spiegato che già qualche mese fa aveva trovato un Comune disposto ad ospitare la squadra «e non sarebbe un problema trovarlo anche per il prossimo campionato di Serie B».
Sebastiani ha poi raccontato che due mesi fa aveva raggiunto un accordo scritto con il dirigente del Comune per compensare le spese di manutenzione fatta dalla società con la locazione dei magazzini occupati e che la società si sarebbe accollata anche la ristrutturazione dei locali non a norma. Poi però questo accordo sarebbe caduto nel vuoto.
«La misura, ora, è definitivamente colma», commenta il consigliere comunale del Partito Democratico, Enzo Del Vecchio, che definisce la reazione di Sebastiani «scomposta e volgare».
«Mi auguro», va avanti, «che il sindaco Mascia abbandoni il silenzio ed i tatticismi di rito intorno ad un piatto di cozze e difenda l’appartenenza del sodalizio della società Delfino Pescara 1936 srl alla città di Pescara e pretenda il rispetto del principio/diritto di equità per tutti i suoi amministrati, singoli o associati, nel sostenere l’utilizzo del patrimonio pubblico comunale senza distinzione di blasone, ceto o razza».

«La polemica non è frutto di una questione personale», replica invece il consigliere comuale di Fli, Renato Ranieri, accusato di essersi interessato della questione solo dopo che la società ha annullato gli accrediti gratis allo stadio ai rappresentati delle istituzioni.
«Questa è una vicenda che non mi riguarda, ma riguarda, l’intero Consiglio Comunale, invece, e la sua corretta amministrazione», assicura Ranieri. «La pretesa dell’Ente ha origini dalle stagioni 2009-2010, 2010-2011, 2011-2012 come da raccomandate inviate e ricevute dalla Pescara Calcio dal 27/09/2011 ad oggi. Strano che sia il presidente che l’A.D. non sappiano nulla di queste comunicazioni e solleciti. Per i danni, perché la Società si ostina ancora ad oggi a non presentare e stipulare una apposita Polizza Assicurativa obbligatoria per Legge? Perché non esiste nessun atto di concessione dove si fissano i diritti e doveri di ciascuna parte?»
In merito alle proposte di compensazione, Ranieri spiega: «non si possono usare soldi pubblici in maniera impropria e i fatti accaduti a Cellino (presidente del Cagliari Calcio) per la realizzazione dello Stadio “Is Arenas” dovrebbe bastare per far capire la delicatezza della questione»