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Montesilvano, «altri 30 mila euro sperperati da Di Mattia»

Cantiere per l’Alternativa protesta per lo screening che interesserà 300 alunni

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Montesilvano, «altri 30 mila euro sperperati da Di Mattia»




MONTESILVANO. Il Comune di Montesilvano sta per spendere 30.000 (trentamila) euro per un progetto di “Screening” sulla disgrafia, rivolto a circa 300 alunni del territorio.
La Disgrafia è un disturbo specifico della scrittura nella riproduzione di segni alfabetici e numerici, quindi la difficoltà a riprodurre questi segni.
Protesta per l’iniziativa dell’amministrazione comunale Giancarlo Castorani del Cantiere per l'Alternativa Montesilvano: «questo disturbo», spiega, «ha una minima incidenza rispetto ad altri più gravi e la riabilitazione è meno impegnativa e uno strumento compensativo può essere il computer. Questo strumento è indispensabile per i ragazzi, ma le scuole ne sono sprovviste e allora i genitori sono costretti a comprarli a loro spese (con grande incidenza sul bilancio familiare) con il rischio di perderlo, romperlo o subire un furto».
Questo progetto, secondo Castorani, non solo «non rispetta le linee guida del Ministero», ma così concepito “quale screening” per rilevare gli alunni che hanno difficoltà nella grafìa ha un costo «non giustificabile».
«Invitiamo i consiglieri comunali», chiede l’esponente del Cantiere per l’Alternativa, «a fare chiarezza ed approfondire questo “stanziamento di fondi”, e attivarsi affinché possa essere indirizzato per altri servizi quali l'acquisto di computer, programmi di recupero e doposcuola specifico, la formazione degli insegnanti e il sostegno alle famiglie, non solo per la Disgrafia ma per tutti gli alunni con DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento) del comune di Montesilvano. Così spesi, i 30.000 euro sarebbero ben spesi».