LA PROPOSTA

Editoria, Legnini: «contributi dai motori di ricerca»

«Soluzioni anche per il diritto d’autore»

Redazione Pdn

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

3498

Editoria, Legnini: «contributi dai motori di ricerca»




ABRUZZO. Sono «fuori luogo» le polemiche sui fondi ai giornali: «sono solo lo 0.01125% del bilancio dello Stato».
Lo sostiene il sottosegretario all'Editoria e all'Attuazione del programma di governo, Giovanni Legnini, in un'intervista al 'Corriere della Sera’. «I giornali e le aziende editoriali in generale hanno subito un drastico calo della pubblicità e della contribuzione pubblica.
Ulteriore «voce senza fondamento», ha spiegato Legnini le erogazioni in maniera indiscriminata: «macchè, la nuova legge avviata su impulso del mio predecessore Paolo Peluffo ha definito regole stringenti e selettive. Grazie alla collaborazione tra il dipartimento dell’Editoria e la Guardia di Finanza abbiamo recuperato più di 12 milioni di euro ottenuti o destinati illecitamente. Verranno destinati alle aziende virtuose.
Il mondo della distribuzione è altrettanto in crisi. «Chi ha visto accrescere la propria redditività è proprio il comparto dei motori di ricerca. Settore al quale, appunto, bisognerà chiedere un contributo per innovare il sistema. Come, lo spiegheremo a tempo debito». 


Sul rifinanziamento della legge 416 per gli esuberi delle aziende editoriali in difficoltà, Legnini spiega che «il problema è serio e va affrontato, insisto, nel contesto di un progetto di innovazione del comparto dell'editoria. Quindi non assistenza fine a se stessa ma sostegno in un progetto che contempli l'immissione di giovani, spesso iperprecarizzati. Siamo talmente convinti dell'urgenza di agire che già per lunedì 3 giugno è stato convocato un primo tavolo tecnico con le rappresentanze di editori e giornalisti. Voglio innanzitutto ascoltare ed esaminare anche le problematiche connesse alla revisione delle agevolazioni Iva sui gadget legati ai prodotti editoriali, poi ricercare soluzioni e risorse».
Sull'allarme per la chiusura di molte edicole, Legnini spiega che «c'è una gravissima crisi della distribuzione e gli ultimi interventi normativi si sono rivelati confusi. Dobbiamo salvaguardare anche questo settore. In molte parti del territorio è a rischio la possibilità stessa di leggere giornali e periodici: il trasporto costa troppo rispetto al ricavo. Anche per questo comparto convocherò al più presto un tavolo con le associazioni degli edicolanti. Il punto è sempre lo stesso: favorire l'innovazione».