POLITICA DELLE POLTRONE

Abruzzo/Azienda speciale Montesilvano, è ancora guerra per le poltrone

Anelli (M5S): «se la stanno spartendo Pd e Udc. Di Mattia ha fallito»

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MONTESILVANO. «Per far ritornare in sé il sindaco Attilio Di Mattia ci vorrebbe un esorcismo»
Ne è convinto Manuel Anelli, ex Consigliere comunale del Movimento 5 Stelle non più consigliere comunale per effetto di una sentenza del Consiglio di Stato

Ma pur dall’esterno Anelli continua il proprio controllo politico dell’operato del sindaco. E in questi giorni è il clima che ruota intorno all’azienda speciale ad essere infuocato.
Nei giorni scorsi la presidente Giovina D’Ortenzio si è dimessa. Le sono andati dietro i consiglieri Lucio Ciammaricone e Giovanni Castellano. Li aveva preceduti tutti, due mesi fa, il consigliere Umberto Maione. Come ha spiegato la D’Ortenzio a minare la voglia di continuare sarebbe stata «un’atmosfera di diffidenza che io personalmente, e parlo anche a nome del cda, non posso e non voglio più sostenere».
Anelli commenta: «la verità è che si stanno spartendo l’azienda speciale. Ora Di Mattia ha chinato il capo ed ha accontentato Pd ed Udc. Ne è uscito con le ossa rotte. La sua idea di rinnovamento è fallita clamorosamente. Si è prostrato ai piedi dell'Udc e Pd che non avrebbe votato il bilancio Consuntivo 2012».
Secondo la ricostruzione del grillo l’Udc avrebbe imposto a Di Mattia di consegnargli la presidenza, il Pd vorrebbe due consiglieri. I nomi che circolano in quota Udc sono molteplici, uno su tutti Emilio Di Censo ma Anelli dice no: «nel giugno del 2007 Di Censo venne giudicato colpevoli di danno erariale e condanno dalla Corte dei Conti a risarcire al Comune di Montesilvano la somma di 4000€ ciascuno più le spese processuali per aver provveduto, nell’aprile del 2003, all’"assunzione illegittima (a tempo determinato, ndr) di persone legate a vario titolo per contiguità familiare all’Assessore al personale (cioè Di Censo, ndr), in violazione della normativa vigente e di ogni elementare principio di correttezza amministrativa"». Testo prelevato dalla sentenza. 


«Dopo aver assunto a tempo determinato persone legate per contiguità familiare all'allora assessore Di Censo Emilio (lo dice la sentenza)», continua Anelli, «ora lo mettono sulla sedia più alta dove si possano fare assunzioni a tempo determinato? Ma siamo impazziti? Di Mattia se sei ancora tu in quel corpo ti prego torna in te e torna, soprattutto, indietro. Un esorcismo servirebbe. Invece il Pd andrà ad inserire sicuramente Camillo Cretarola»