POLITICA

Provincia Pescara, approvata sfiducia all’assessore D’Ottavio

L’ultima parola spetta però al presidente Guerino Testa

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Angelo D'Ottavio

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PESCARA. Stamattina, la commissione consiliare energia - Innovazione - Informatica - Agricoltura - Sviluppo Territoriale della Provincia di Pescara ha votato la proposta di sfiducia all’assessore Angelo D’Ottavio (Pdl).
La proposta è stata presentata dal consigliere Pd Enisio Tocco e dalla consigliera Antonella Allegrino.
«Stamattina avremmo dovuto discutere in commissione del futuro della società mista Provincia e Ambiente – ha fatto sapere Tocco -, un argomento molto caldo e molto sentito, ma l’assessore D’Ottavio non si è presentato. Sono quattro anni, ormai, che la Spa è all’ordine del giorno e si discute incessantemente di una sua riorganizzazione e della produzione di atti volti a salvare la società, che adesso sarà soppressa e andrà in gara come società strumentale. Ma, nonostante ciò e nonostante le promesse, D’Ottavio nulla ha fatto per salvare Provincia e Ambiente né i suoi lavoratori».
L’assenza di questa mattina sarebbe stata la classica goccia che fa traboccare il vaso: «D’Ottavio», continua Tocco, «con le sue deleghe, ha sempre preso decisioni in maniera autonoma, senza coinvolgere mai gli altri consiglieri e senza cercare la condivisione, concretizzando, altresì, poco o nulla».
Così, è stata presentata questa proposta di sfiducia approvata dalla Commissione e votata non solo dall’opposizione, ma anche da alcuni compagni di partito dell’assessore, fra cui il consigliere Petrocco (i consiglieri Catena e Zazzetta si sono invece astenuti).
La palla adesso passerà al presidente Testa, titolato a nominare assessori, che dovrà decidere se dare seguito alla richiesta dei consiglieri.

TESTA INVECE ESPRIME PIENA FIDUCIA
«Esprimo piena fiducia nei confronti dell’assessore all’Innovazione e all’Energia Angelo D’Ottavio e non credo affatto che ci siano i presupposti per ritirare le deleghe che gli ho conferito quattro anni fa, anzi ritengo che il lavoro svolto da D’Ottavio sia assolutamente da apprezzare».
 Così il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa si esprime in merito alla “sfiducia” espressa oggi dalla commissione consiliare Energia all’assessore D’Ottavio a proposito delle vicende della società Provincia e Ambiente spa.
Testa spiega che «la giunta provinciale, seguendo le indicazioni del Governo in materia di spending review, ha approvato nei giorni scorsi una delibera che propone la dismissione della società. E’ una linea di azione – sottolinea Testa - decisa a livello nazionale dal Commissario per la spending review e che riguarda quindi tutte le società partecipate esistenti in Italia e non solo Provincia e Ambiente. Ricordo peraltro che la giunta che presiedo ha ereditato questa Spa in condizioni disastrose dal centrosinistra che ci ha preceduti. Negli anni abbiamo risanato la società, ripianato il bilancio e continuato comunque ad erogare servizi».

«Non credo – continua Testa - che la commissione voglia trovare nell’assessore D’Ottavio un capro espiatorio ai problemi delle partecipate di tutto il Paese, per cui ritengo che la questione possa essere affrontata e chiarita nel corso di un incontro allargato al quale intendo partecipare proprio con l’assessore D’Ottavio e con i componenti del Cda, che sono stati designati da questa amministrazione. Voglio anche evidenziare che la questione di Provincia e Ambiente approderà presto in Consiglio. Peraltro, pur avendo massimo rispetto delle opinioni dei singoli consiglieri e del Consiglio provinciale nel suo complesso, ricordo che una commissione non può esprimere un voto di sfiducia nei confronti della giunta. Ritengo  quindi che quanto accaduto oggi sia una mossa politica volta semplicemente a gettare fango su un assessore che è anche candidato a sindaco nel Comune di San Valentino, dove si terranno le elezioni nel prossimo fine settimana. Peraltro – e questo va detto per correttezza - D’Ottavio aveva annunciato per tempo che oggi non avrebbe avuto la possibilità di partecipare alla riunione della commissione perché impegnato per la celebrazione di un matrimonio». Sulla stessa linea ci sono anche il capogruppo del Pdl, Angelo Faieta, il quale è sicuro che «la questione possa essere chiarita tranquillamente», e il presidente della commissione, Graziano Zazzetta, il quale condivide “pienamente” la linea seguita dalla giunta.