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Pescara. Pedonalizzazione Corso Vittorio. Pd dice ancora no: «si compromettono attività commerciali»

Centrodestra: «nessun problema, cambiamo la città»

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PESCARA. Non si spengono le polemiche sulla pedonalizzazione di Corso Vittorio.
Il Partito Democratico continua a definire l’iniziativa «inopportuna e dannosa» e analizza le difficoltà non solo nel momento in cui il divieto delle automobili sarà attivo ma anche nella fase precedente, quando bisognerà cominciare i lavori. «Sin dall’apertura del cantiere», spiegano i consiglieri di minoranza, «il flusso veicolare privato verrà deviato su via Teramo e con un risibile escamotage fatto scorrere sulle aree di risulta considerato che è pressoché impossibile scaricare questo traffico su Via Ferrari già oggi fortemente congestionata per altre scelte discutibili sulla mobilità».
La tempistica dei lavori, 180 giorni lavorativi, vedrà il cantiere in opera proprio in corrispondenza del periodo delle festività natalizie: «così si compromettono le attività del commercio», continuano gli esponenti del Pd, «proprio nel momento di massima operosità i cui effetti negativi, per di più amplificati dalla crisi generale del settore, sono facilmente immaginabili e capaci di indurre ad ulteriori chiusure ed abbandoni».
Inoltre la deviazione del flusso veicolare privato «non potrà che assumere i caratteri della definitività e tale da modificare radicalmente la prevista destinazione e funzionalità che sulle Aree di Risulta la Città, attraverso il pronunciamento di più Consigli comunali e di indirizzo politico differente, ha prefigurato scenari di sviluppo per elevare il ruolo di Pescara a quello di altre città europee».

Dubbi anche sulla contrazione delle risorse pubbliche che «non consentono di immaginare nuovi e generosi investimenti e quindi l’impossibilità di intervenire per il completamento di questa opera, oggi iniziata solo per una piccola parte, che rischia di rimanere l’ennesima incompiuta con l’aggravante delle ripercussioni che produrrà per la sua collocazione all’interno di un tessuto urbanistico-commerciale di grande rilievo per l’economia locale».
Ma la giunta Mascia non ha dubbi e risponde ai consiglieri di minoranza: «si continua impropriamente a definire ‘pedonalizzazione’ i lavori su corso Vittorio Emanuele. In realtà è una riqualificazione dello stesso asse viario. Impedire la realizzazione dell’opera significa opporsi al rilancio di quella che sino a vent’anni fa era la via commerciale per eccellenza di Pescara che porteremo avanti con convinzione, e che andrà a incastonarsi in maniera perfetta e armonica con il progetto di riqualificazione delle aree di risulta, con i parcheggi e il Teatro».