POLITICA

Abruzzo/ Taglio ai compensi dei dirigenti del settore Trasporti. «La riattribuzione è illegittima»

Ruffini presenta interrogazione a Chiodi

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Claudio Ruffini

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ABRUZZO. Il Consiglio regionale decide con una legge (la Legge Regionale 1/2011) di ridurre gli ingenti stipendi dei numerosi direttori e dirigenti presenti nelle aziende di trasporto locale di proprietà della Regione Abruzzo (Arpa, Gtm e Sangritana).
Gli stessi, però, hanno deciso in totale autonomia di disattendere le disposizioni del legislatore.
«E’ una singolare vicenda che dimostra ancora una volta che questa giunta regionale non è in grado di prendere decisioni e di farle rispettare» dice Claudio Ruffini, «in barba alla volontà del Consiglio regionale e, presumibilmente con il solo avallo dei rispettivi Consigli di Amministrazione, i dirigenti hanno disatteso tale disposizione applicando addirittura il recupero delle somme con effetto retroattivo».

Ma da dove nasce il conflitto tra Regione e dirigenti?
Tutta la vicenda parte dai dirigenti del settore trasporti che hanno preso a pretesto una sentenza della Corte Costituzionale (n.223/2012) che ha dichiarato l'illegittimità del Decreto-Legge 31 maggio 2010, n. 78, coordinato con la Legge di conversione 30 luglio 2010, n. 122, avente le stesse finalità.

Ma per il consigliere regionale Ruffini le cose stanno diversamente ed i dirigenti non avevano alcun titolo a sottrarsi alla riduzione dei compensi né tantomeno al loro recupero retroattivo.

«Da quanto ci risulta» spiega Ruffini «la riduzione dei trattamenti economici del direttore e dei dirigenti delle società di trasporto pubblico locale di cui la Regione è socio unico o controllante sembrerebbe trovare fondamento esclusivo nella legge regionale che estende la riduzioni ad altri soggetti, la cui invalidità, come si è detto sopra, può essere dichiarata dalla sola Corte costituzionale e la cui disapplicazione non può essere operata dalla pubblica amministrazione invocando a sostegno la sola sentenza relativa alla disposizione statale».
In sostanza, aggiunge il consigliere regionale la norma regionale «è legittima, non essendo stata impugnata dal Governo, e deve essere fatta rispettare così come ha deciso il legislatore regionale perché tuttora vigente». Sulla vicenda, Ruffini ha presentato un’interrogazione al question time per chiedere al presidente Chiodi ed all’assessore Morra se intendono far rispettare la L.R. n.1/2011 e la volontà del Consiglio Regionale e quali saranno le azioni che si intendono mettere in campo «affinchè non siano sempre i cittadini a pagare le riduzioni dei trasferimenti statali al Settore dei Trasporti regionale».