POLITICA E TASSE

Imu, Comune San Salvo taglia le aliquote

Ridotte le tariffe in attesa delle decisioni del overno

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Tiziana Magnacca

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SAN SALVO. In attesa di conoscere le decisioni e le modalità di pagamento da parte del governo nazionale l’amministrazione comunale di San Salvo ha già provveduto a ridurre le tariffe dell’Imposta municipale unica (Imu) nel corso dell’ultimo Consiglio comunale.
«Una decisione – spiega il sindaco Tiziana Magnacca – che va nel senso di una maggiore attenzione sociale del Comune di San Salvo verso quanti con grande sacrificio hanno acquistato la prima casa, chi vive con dei disabili o in condizione sociale più svantaggiata, oppure possiede nel centro storico un immobile commerciale che poi concede in affitto a canone più vantaggioso».
L’aliquota Imu per le unità immobiliari e pertinenze per abitazione principale è fissata allo 0,425 per cento, con una serie di detrazioni che partono da 200, 00 euro con maggiorazioni di 50,00 euro per ciascun figlio a carico di età non superiore ai 26 anni purché dimorante abitualmente. L’aliquota viene ulteriormente abbassata allo 0,3 per cento se nell’abitazione risiedono portatori di disabilità o c’è un disoccupato iscritto nelle liste di mobilità e senza percezione di indennità proveniente da azienda cessata o che abbia attivato riduzione di personale. Un ulteriore abbassamento dall’1,00 per cento allo 0,76 per cento riguarda gli immobili posseduti dai cittadini italiani non residenti in Italia a condizione che l’immobile non sia locato.
Novità importante assunta dal Consiglio comunale di San Salvo è la variazione dell’aliquota dallo 0,89 per cento allo 0,46 per cento per gli immobili di categoria C1 (negozi, botteghe, laboratori per arti e mestieri) che ricadono nel centro storico.
Infine abbassamento dell’aliquota dall’1,00 per cento allo 0,89 per cento per i possessori della seconda casa, mentre per gli immobili posseduti da impresa costruttrice, costruiti e destinati dall’impresa alla vendita, fintanto che rimanga questa destina nazione e non siano locati verrà applicata l’aliquota dello 0,76 per cento.
«Come si può notare – conclude il sindaco di San Salvo – abbiamo posto grande attenzione alle famiglie che con grandi sacrifici hanno acquistato la prima casa o che sono riusciti con i loro risparmi a investire in un secondo immobile, ma in particolar modo la nostra prima preoccupazione è stata rivolta ai nuclei familiari che hanno presenze con portati di disabilità e anche a chi, pur risedendo all’estero, ha acquistato una casa nel nostro territorio comunale».