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Energia, Rocca di Mezzo boccia il fotovoltaico

Opposizione protesta: «ritenuto impattante»

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Energia, Rocca di Mezzo boccia il fotovoltaico




ROCCA DI MEZZO. Il comune di Rocca di Mezzo nell'ultimo Consiglio Comunale, con il voto contrario della sola opposizione, ha bocciato il fotovoltaico.
«Viene ritenuto impattante ed inquinante», denuncia il gruppo di minoranza. «Così il comune di Rocca di Mezzo giudica la principale fonte di energia rinnovabile, evitando peraltro di prendere in considerazione l'eolico.
Sfuma dunque per i cittadini del comune montano, dove l'inverno è lungo e freddo, l'opportunità di forme di risparmio legate anche ad acqua calda da solare termico, fino ad ora finanziate dallo stato sotto forma di incentivo e di recupero del 55%».
«Non va dimenticato», dicono ancora i consiglieri, «che uno dei maggiori traumi per il pianeta e per l'ambiente è proprio dato dalle emissioni di Co2 che la produzione di energia da fonti fossili produce.
Il fatto che l'energia consumata nel Comune di Rocca di Mezzo sia prodotta altrove non toglie il fatto che si emettano tonnellate di Co2 nell'atmosfera».
Eppure tra il 2011 ed il 2012 il Comune aveva aderito al cosiddetto Patto dei Sindaci impegnandosi alla riduzione del 20% di emissioni entro il 2020 attraverso l'incentivazione di una serie di misure tra cui l'installazione di fotovoltaico sul 58% delle abitazioni di residenti (stimate in 378).
«Piuttosto che guardare alla tutela dell'ambiente con i paraocchi (i pannelli sono brutti e dunque impattanti), non sarebbe più saggio mettere sulla bilancia l'effettivo impatto inquinante della produzione fossile tradizionale?», chiede la minoranza. «Non dovrebbe essere anche questa la missione delle aree protette di cui Nusca & co. si fanno scudo per mettere al bando le fonti di energie rinnovabili? Non dovrebbe essere compito della politica dare soluzioni contemperando tra impatto e vantaggi ambientali, anziché dire di no pressoché a tutto (è stato "concesso" di realizzare geotermico e cappotti termici seppur con riserva)?
Non dovrebbe essere un impegno inderogabile quello preso con il Patto dei Sindaci?»