POLITICA ED ENERGIA

Powercrop, Pezzopane (Pd) propone disegno di legge per fermare la centrale

«Bisogna tutelare la vocazione agricola del Fucino»

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Powercrop, Pezzopane (Pd) propone disegno di legge per fermare la centrale




L’AQUILA. La senatrice del Pd, Stefania Pezzopane, ha presentato nei giorni scorsi al Senato un disegno di legge legato alla questione della centrale a biomasse nella zona del Fucino.
Nello specifico si chiede di modificare l’articolo 29 del decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5 allo scopo di tutelare la vocazione e la valorizzazione agricola ed ambientale del Fucino, dichiarando ammissibili i progetti di riconversione del comparto bieticolo saccarifero, purchè non si pongano in contrasto con i vincoli ambientali e con le attività agricole caratterizzanti, tanto più se riconosciute dalla legislazione regionale competente.
«L’impianto a biomasse, che si vorrebbe realizzare nel Fucino è in contrasto con la vocazione di quella zona- afferma la senatrice- Borgo Incile, oltre ad essere costituito da terreni votati alla produzione di ortaggi, si trova a poca distanza da importanti aree naturali protette e siti di interesse comunitario. Sarebbe irragionevole ritenere ammissibile un progetto assolutamente in conflitto con i vincoli ambientali e che diventi fattore negativo per le aree di pregio ambientale, la vita stessa di alcune specie protette e con l’indotto turistico. Stiamo seguendo da anni questa vicenda- aggiunge la senatrice- attraverso incontri e contatti sia con i comitati cittadini, che con alcuni i rappresentanti politi ed istituzionali locali».
Pezzopane si augura che la Regione Abruzo tenga fede al suo intendimento di bloccare la realizzazione della centrale. «La riconversione deve tener conto inoltre di due elementi: la tutela della salute e dell’ambiente, ma anche i risvolti occupazionali, affinchè tutti i lavoratori coinvolti siano tutelati e vengano salvaguardati i posti di lavoro».
Oltre al disegno di legga la senatrice ha presentato anche una richiesta di accesso agli atti al prefetto dell’Aquila, d’intesa con i comitati dei cittadini che si sono schierati contro la realizzazione della centrale a biomasse, per conoscere il verbale di una riunione che si è svolta lo scorso mese di marzo, durante la quale si sarebbe discusso del proseguimento dell’iter autorizzativo e l’atto di investitura con il quale il Prefetto dell’Aquila è stato nominato commissario ad acta.