IL FATTO

Abruzzo/ Test Invalsi, monopolio Microsoft per la correzione dei test

Interrogazione del Movimento 5 Stella al Ministro

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Abruzzo/ Test Invalsi, monopolio Microsoft per la correzione dei test



ABRUZZO. Partono oggi nelle scuole italiane i test Invalsi. 

Dopo le polemiche e le proteste delle ultime ore, per la prima volta i risultati saranno visionabili anche dai genitori. Quest’anno saranno coinvolti quasi 2milioni e 200mila alunni (dalle elementari alle superiori). Cominceranno oggi i ragazzi delle seconde e quinte elementari con la prova di Italiano. Venerdì 10 maggio sarà la volta della prova di matematica.
Il 14 maggio saranno chiamati a svolgere i due questionari - sempre Italiano e Matematica - gli studenti della prima media e due giorni dopo sarà la volta dei compagni della seconda classe della scuola superiore. Le prove si chiudono il 17 giugno con la prova per gli studenti della terza media alle prese con gli esami finali. In questo caso, la prova contribuirà alla valutazione e al voto finale del diploma.
Nei giorni scorsi i deputati del Movimento 5 Stella hanno presentato una interrogazione al neo ministro dell’Istruzione Carrozza per denunciare problemi tecnici che l’anno scorso hanno creato non pochi disguidi ai docenti. 


Problemi che potrebbero ripetersi anche quest’anno.
In particolare, le segnalazioni riguardano la correzione delle prove attraverso l'uso di una maschera che sarà scritta per Excel, vale a dire con un software licenza Microsoft.
In questo modo però molti istituti, che in un'ottica di risparmio hanno adottato programmi open source, già l'anno scorso si sono trovati in difficoltà con l'obbligo di dover utilizzare software proprietari come quelli Microsoft, e lo stesso accadrebbe quest'anno.
«Considerando l'imminenza delle prove Invalsi», dicono i deputati, «chiediamo di verificare questa problematica, e nel caso in cui fosse confermata, di fare in modo che l'Invalsi rilasci le maschere per la correzione delle prove anche per LibreOffice/OpenOffice. Qualora ciò, per motivi di tempo, non fosse più possibile per il corrente anno scolastico, siamo certi che Lei si adopererà affinché dal prossimo questo spiacevole inconveniente non si verifichi più, permettendo agli istituti scolastici più virtuosi dal punto di vista digitale di lavorare senza affanni e inutili spese».