LA PROTESTA

Alba Adriatica, ambientalisti protestano: «tagliati 140 alberi in 16 mesi»

«Quanti ne sono stati ripiantati?»

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Alba Adriatica, ambientalisti protestano: «tagliati 140 alberi in 16 mesi»





ALBA ADRIATICA. Ambientalisti sul piede di guerra per l’abbattimento di alcuni alberi secolari in via Trieste.
L’area è privata e destinata ad ospitare una nuova palazzina.
«E’ un altro scempio autorizzato dall’amministrazione uscente e fallimentare del sindaco Franchino Giovannelli, che passerà alla storia come difensore delle lottizzazioni, ben 7 durante il suo mandato. Ora presenteremo accesso agli atti – afferma il presidente della Task Force Ambientale Giuliano Marsili – e cercheremo di scoprire se l’opera è regolare e se le autorizzazioni sono assistite dai pareri previsti per poi presentare l’ennesimo esposto alla Procura della Repubblica di Teramo».
Secondo gli ambientalisti il Comune di Alba Adriatica consente facilmente l’abbattimento di alberi anche di una certa età. Denunce di questo genere sono state presentate più volte da Marsili che si lamenta per non aver ricevuto risposte dagli uffici comunali, nonostante le leggi lo prevedano.
«Si continua a cementificare e distruggere il territorio – va avanti il presidente della Task Force Ambientale – in barba ai buoni propositi delle liste civiche che professano lo stop al consumo del territorio, come promesso da Giovannelli e la sua squadra politica al momento delle passate elezioni, ma poi si finisce sempre per razzolare male, come dimostrano le ferite del territorio Albense: 9,5 chilometri quadrati occupati da più di 25mila appartamenti, in un periodo oltretutto caratterizzato da mancate vendite degli immobili».
Ma Marsili promette battaglia su questo punto dolente della cementificazioni: «attenderemo la fine delle operazioni elettorali che ci auguriamo diano al paese un nuovo sindaco più ecologista e una nuova compagine più attenta ai problemi del territorio».
Se «nulla cambierà» si annuncia una raccolta firme per un Referendum propositivo per il consumo zero del territorio. «Intanto», chiude Marsili, «altri alberi sono stati abbattuti ingiustamente che si aggiungono agli altri uccisi: dall’inizio dell’anno, circa 40, nel 2012 più di 100. Quanti ne sono stati ripiantati?».