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Spoltore, passa in Consiglio registro Unioni Civili

Il sindaco: «prendere atto cambiamenti della società»

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Spoltore, passa in Consiglio registro Unioni Civili




SPOLTORE. Con 9 voti favorevoli, 6 astenuti e 2 contrari, nel corso del Consiglio comunale di martedì 30 aprile è stata approvata la mozione per l’istituzione del registro delle Unioni civili, presentata dal gruppo consigliare del Partito Democratico.
«È una scelta di grande civiltà», ha affermato il capogruppo del Pd Orazio d’Orazio, «che nasce dalla consapevolezza che la nostra comunità, al pari di quella italiana, è caratterizzata dalla crescita di legami affettivi che non si concretizzano necessariamente nell’istituto del matrimonio e che si denotano per una convivenza stabile e duratura. Ebbene, con l’approvazione di questa mozione il Comune di Spoltore garantisce diritti civili e sociali a tutti gli individui e consente, così come avviene in molti paesi europei, l’integrazione delle cosiddette coppie di fatto nella comunità di appartenenza».
Sulla stessa linea il sindaco Luciano Di Lorito: «È compito dell’amministrazione comunale garantire alle persone i diritti civili e sociali senza discriminare coloro che affidano i loro progetti a forme di convivenza diverse, siano esse persone di sesso diverso o omosessuali. Bisogna, inoltre, prendere atto dei cambiamenti della nostra società, auspicando che alle iniziative avviate ormai da diversi comuni, segua un intervento del legislatore statale».
La mozione impegna il sindaco, la Giunta e i consiglieri a istituire il registro delle unioni civili, comprensivo delle coppie dello stesso sesso, presso un apposito ufficio comunale; a estendere agli iscritti a tale registro l’accesso a tutti i procedimenti, benefici e opportunità amministrative concesse dall’Amministrazione comunale alle coppie coniugate, per quanto compatibili; tutelare la piena dignità dell’unione civile e promuoverne il pubblico rispetto; adottare tutte le iniziative utili per stimolare il recepimento nella legislazione statale delle unioni civili, al fine di garantire i principi di libertà individuale e assicurare in ogni circostanza la parità di condizione dei cittadini.
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