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Tollo fuori dall’Unione dei Comuni delle Colline Teatine

Le decisioni dell’ultimo consiglio comunale

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Tollo fuori dall’Unione dei Comuni delle Colline Teatine

Angelo Radica






TOLLO. Dal prossimo gennaio 2014 il comune di Tollo non farà più parte dell’Unione dei Comuni delle Colline Teatine. La decisione è stata deliberata a maggioranza nel corso dell’ultimo Consiglio comunale.

«Questa Unione non rappresenta una soluzione ideale per il nostro territorio – ha sottolineato il sindaco Angelo Radica –. Il nostro Comune infatti non confina con gli altri enti dell’Unione. Il nostro obiettivo è quello di mettere in comune i nostri servizi con i Comuni limitrofi dell’area della Marrucina».
Il Consiglio ha poi approvato l’istituzione della Commissione comunale dell’Agricoltura, un organismo consultivo che dovrà suggerire progetti e collaborare con l’Amministrazione. Venti i componenti di cui tre consiglieri comunali, sette esperti, quattro rappresentanti delle associazioni di categoria (quattro in rappresentanza delle cantine e due per gli enti Regione e Consorzio di Bonifica).
Nel corso dei lavori l’assise ha recepito la Legge regionale 49 del 2012 che prevede l’aumento di cubatura per abitazioni e capannoni. Secondo il regolamento comunale le abitazioni esistenti potranno essere aumentate del 20% rispetto all’esistente più un altro 10% in caso di adeguamento alla classe A. Si potranno ampliare del 20% anche i capannoni con un più 5% in caso di rimozione delle parti in amianto.
Il recepimento della legge regionale permette la possibilità di realizzare iniziative di carattere turistico, come agriturismi, laboratori artigiani (in aree agricole e urbane) legati alla viticoltura.
L’Assise ha inoltre eletto il Presidente del Consiglio comunale ( a costo zero per le casse dell’Ente) nella persona di Fabio Civitarese, una figura di garanzia per tutti i gruppi consiliari di minoranza. 


Come annunciato precedentemente, il consiglio ha provveduto ad approvare le nuove aliquote IMU con una riduzione totale pari  180 mila euro. Si passa dal 4.8 per mille al 4 per mille per la prima casa e dal 9.6 all’8.6 per mille per la seconda casa.  
La seconda casa ceduta in comodato gratuito ai figli paga l’aliquota del 7.6 per mille.
Riduzione anche per i terreni agricoli edificabili, dal 9.6 al 7.6. Per gli agricoltori a titolo principale o pensionati iscritti all’Inps l’aliquota è del 7.6 per mille.
Il Consiglio ha approvato il rendiconto di gestione del 2012 che ha registrato un avanzo di 20 mila euro. Nel documento è stato sottolineato l’importante lavoro di economie fatto dall’amministrazione che ha garantito un risparmio di 100 mila euro che sono stati utilizzati per tanti servizi importanti come la mensa scolastica, la pulizia delle strade, il verde pubblico, i servizi sociali e altri piccoli investimenti.
Per quanto attiene la Tarsu il Consiglio ha deliberato il regolamento per il pagamento che potrà essere diluito in tre rate. Il 50% si dovrà pagare entro il 30 giugno, la seconda rata del 30% entro il 30 settembre e la restante parte a fine dicembre 2013.
Il Consiglio ha anche approvato le linee guida per la variante al Prg. Un Piano urbanistico che valorizza il prodotto vino attraverso la salvaguardia delle aree di pregio delle denominazioni Doc, Dop e ITG, l’ambiente e le risorse naturali, disincentiva il consumo del suolo e agevola le costruzioni di bioedilizia, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita.
Votata infine una mozione contro la realizzazione del progetto Ombrina 2 proposta dalle associazioni ambientaliste.