IL FATTO

Asili nido Pescara, ci sono solo 130 posti disponibili

«Il problema non può essere sottovalutato»

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PESCARA. E’ una vera e propria emergenza asili nido.
I posti disponibili quest’anno sono circa un terzo rispetto alle richieste che ogni anno vengono formulate. A fronte di centinaia di richieste, l’Amministrazione Comunale potrà infatti garantire solo 130 posti. Particolarmente penalizzati sono i più piccoli, le classi da zero a un anno che, essendo disponibili solo in tre asili (Conchiglia, Gabbiano e Bruco), renderanno possibile la collocazione di soli 18 nuovi bimbi.
Sul caso è stato presentata ieri mattina dal Consigliere di Sel Giovanni Di Iacovo una mozione. «La legislazione nazionale», ha fatto notare Di Iacovo, «concede alle madri solo tre mesi di maternità, al termine dei quali finiscono in aspettativa con stipendi ridotti e, molte volte la necessità di tornare a lavoro per la natura dei loro incarichi. Rimane quindi il concreto problema della gestione del bimbo».
Di Iacovo ricorda che esistono le cosiddette “Sezioni Primavera” attive nelle scuole materne dove i bimbi di 2-3 anni degli asili nido possono essere traghettati per attività a metà tra il nido e la scuola materna, con orari flessibili. «Questo spostamento permetterebbe di liberare numerosi posti negli asili nido ma attualmente questo ottimo servizio è offerto solo dalle scuole Ravasco e Domus. É necessario che il Comune si impegni rapidamente per attivare questo servizio anche nella altre scuole materne».
«La questione non può essere sottovalutata», ha commentato anche il consigliere comunale di Futuro e Libera, Massimiliano Pignoli. «E’ davvero stucchevole che l’Amministrazione Comunale oggi faccia un avviso e poi comunicati stampa, lanciano l’allarme e mettendo le mani avanti su una situazione grave che non esiste però da oggi. E tutto questo quando nelle linee programmatiche della maggioranza portate in Consiglio Comunale per l’approvazione, si prevedeva fra le misure da mettere in atto, la costruzione di nuovi e più grandi asili nido in più quartieri della città. Sono passati quattro anni di governo e siamo quasi alla fine della consiliatura, ma di nuovi asili neanche l’ombra. E così a rimetterci saranno ancora una volta i cittadini meno abbienti».