LA PROPOSTA

Decoro urbano: proposta (a costo zero) al sindaco di Teramo

Lettera del Movimento 5 Stelle a Brucchi

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Decoro urbano: proposta (a costo zero) al sindaco di Teramo




TERAMO. Il Movimento Teramo 5 Stelle ha proposto, con una lettera inviata nella giornata di oggi al sindaco Brucchi, di aderire al progetto “Decoro Urbano”, già attivo, per esempio, a Montesilvano.

Si tratta di un progetto offerto alle Pubbliche Amministrazioni per incoraggiare la partecipazione dei cittadini e migliorare i servizi. Decoro Urbano è anzitutto un sito internet, www.decorourbano.org che consente ai cittadini di inviare segnalazioni in merito alla gestione dei rifiuti, alla manutenzione e alla segnaletica stradale, al degrado nelle zone verdi, al vandalismo e alle affissioni abusive.
E’ una grande banca dati che mostra in modo completamente trasparente segnalazioni relative all’intera superficie nazionale, consentendo agli utenti di rilasciare commenti, condividere e sottoscrivere le comunicazioni.
«Il Movimento Teramo 5 stelle ritiene che la realtà teramana», spiegano i proponenti, «la qualità della vita dei cittadini, possano e vadano migliorate attraverso interventi che passino per un coinvolgimento sempre più marcato e diretto degli interessati. Questa città è matura e pronta per un nuovo modo di amministrare, più vicino alle istanze del territorio e più aperto al cambiamento. Ci si augura che il Sindaco Brucchi voglia condividere e realizzare immediatamente una iniziativa che è un vettore di efficacia ed efficienza dell’attività amministrativa ed anche un tassello per un futuro più consono alle potenzialità di questo territorio».
«La città di Teramo», continuano gli esponenti del Movimento 5 Stelle, «è in uno stato di progressivo degrado: zone periferiche invase da rifiuti, strade colabrodo per assenza di manutenzione, i due parchi fluviali ridotti a zone fatiscenti dalla inciviltà dilagante, cantieri a cielo aperto, incuria del verde pubblico che coinvolge anche angoli storici della città. Ed una Amministrazione comunale che appare del tutto impotente, quasi rassegnata, spesso costretta (come nel recente caso della villa comunale) a mettere toppe di fronte a situazioni nella maggior parte dei casi ignorate per assenza di comunicazione con il territorio».