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Acqua, «si rispetti il referendum». Mozione di Diligenti al Comune di Spoltore

«Dopo due anni nulla è cambiato»

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Acqua, «si rispetti il referendum». Mozione di Diligenti al Comune di Spoltore





SPOLTORE. Edoardo Diligenti, consigliere d’opposizione, presenterà al prossimo Consiglio comunale una mozione per il tema dell’ acqua: pubblica, come bene comune.

«Sono passati ormai due anni dal tanto pubblicizzato Referendum sull’acqua pubblica ma pare che per gli effetti concreti sulla gestione dell’acqua dobbiamo ancora attendere», spiega Diligenti. «Con questa mozione vogliamo impegnare il sindaco e tutti gli organi competenti a ribadire il concetto ribadito nella consultazione referendaria: l’Acqua è un bene comune».
Il calcolo della tariffa nel Piano d’Ambito 2010-2032 continua a contemplare la remunerazione del capitale investito tra i costi della nuova Tariffa Reale Media (TRM) che è stata così approvata in difformità dall'esito referendario ed in palese violazione del DPR n.116/2011.
Già la sentenza n.26/2011 della Corte Costituzionale con cui si è dichiarata l’ammissibilità del quesito referendario relativo all’eliminazione della suddetta quota recitava “…Invero, il quesito in questione risulta idoneo al fine perseguito, perché, come sopra si è notato, coessenziale alla nozione di “rilevanza” economica del servizio è la copertura dei costi (sentenza n. 325 del 2010), non già la remunerazione del capitale”. Oggi molti tribunali amministrativi hanno confermato tale orientamento.
Circa sei mesi fa, durante l’assemblea dei sindaci, si è deciso di azzerare la percentuale che si riferisce alla “remunerazione del capitale” che ammontava al 7%, o più, che i cittadini, negli anni passati, hanno pagato. «Ad oggi», fa notare Diligenti, «non si sa nulla di questo impegno preso dall’Aca e il Consiglio non è informato sulla vicenda. L’Aca mostra quotidianamente tutte le proprie fragilità. Infatti è ancora una Società per azioni, mentre dovrebbe essere un’azienda di diritto pubblico; si sostiene che sia indebitata per circa 90 milioni, circa un terzo di tutto il debito riferito a tale settore, e continua a non garantire un servizio perfettamente efficiente sul territorio: solo ieri si è verificata l’ennesima chiusura dei rubinetti causando disagi a una parte di territorio comunale nella frazione di Caprara».
«Con questa mozione», chiude il consigliere d’opposizione, «si vuole mettere in condizione di rendere il Consiglio comunale, nonché tutta la cittadinanza, partecipe e parte attiva della situazione e di impegnare il Sindaco a mantenere la linea del referendum nelle sedi opportune come linea politica in riferimento dell’acqua. Il fine è quello di mantenere una linea cristallina relativamente a una situazione che non regge e che appare poco chiara. Infatti ci sono diverse criticità evidenziate nei giorni scorsi dal comitato “Acqua bene comune” e dal Wwf».