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Ricostruzione L’Aquila, Liris (Pdl) contro Barca: «contestano Gianni Letta e ‘salvano’ il ministro»

«Assurdo protestare contro Gianni Letta e non contro il ministro»

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Ricostruzione L’Aquila, Liris (Pdl) contro Barca: «contestano Gianni Letta e ‘salvano’ il ministro»

Lolli, Barca,Pezzopane, Legnini, Melilla




L’AQUILA. Due giorni fa il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, ha annunciato la sua adesione al Partito Democratico.
Solo qualche giorno prima, e precisamente venerdì 5 aprile, aveva sfilato per le strade de L’Aquila alla manifestazione per ricordare le vittime del terremoto. A ‘scortarlo’ tra la gente il deputato del Partito Democratico, Giovanni Legnini, e l’ex deputato Giovanni Lolli.
Critico per quella presenza l’assessore provinciale e consigliere comunale Guido Quintino Liris (Pdl): «è incomprensibile è come nella nostra città si possano ancora criticare uomini quali Gianni Letta - l’unico a garantire per anni risorse al nostro territorio - , e si consente, nel contempo a tal Fabrizio Barca di sfilare per le vie della nostra città senza che si alzi una voce forte e unanime di dissenso rispetto alla sua gestione di Ministro e Segretario del Cipe».
Per Liris «il fatto che questo ministro abbia in tasca la tessera del Partito Democratico non può costituire un salvacondotto per passeggiare per le vie della nostra Città e dei Comuni del Cratere offendendo l’intelligenza di tutto un territorio, le cui ferite sono ancora aperte».
In questi giorni è maturata la decisione di dare vita ad una nuova manifestazione di protesta, stavolta dinanzi a Palazzo Chigi per denunciare la mancanza di risorse per la ricostruzione.


L’idea è stata del sindaco Massimo Cialente che ha annunciato che nella Capitale arriveranno anche le carriole. Scettica l’Ugl. Proprio Liris chiede a maggioranza e minoranza di essere compatti per l’evento «chiedendo quei fondi per la ricostruzione che oggi non ci sono. Diciamo però insieme “basta!” a Barca, alle sue prese in giro, al suo continuo accusarci di essere “gufi”, al suo incosciente ottimismo, al suo comportamento irriverente verso l’Aquila e gli Aquilani».
Liris chiede ai dirigenti e ai rappresentanti del Partito Democratico locale di non fuggire dalle proprie responsabilità, «di non trovare sempre nuovi capri espiatori (prima Bertolaso, poi Berlusconi, poi Letta, poi Chiodi….), di non glissare o soprassedere quando ci si trova a condannare l’operato di un ministro del proprio partito ed, in particolare, della propria Corrente Interna (Bersaniana, per l’appunto)».
E l’assessore provinciale avanza alcune domande al ministro: come si può affermare che il flusso finanziario tramite Cassa Depositi e Prestiti non possa essere un’ipotesi di lavoro percorribile a l’Aquila, quando poi la si consente in Emilia? Come si può affermare che gli Uffici per la Ricostruzione sono a servizio del Territorio quando, invece, hanno completa autonomia gestionale ed amministrativa? Come si può accettare che i Comuni del Cratere vengano presi in giro su progetti e Piani di Ricostruzione quando si è coscienti che è la mancanza di risorse finanziarie a bloccare la Ricostruzione?
«Invito il sindaco a dichiarare il ministro Barca e rappresentanti del Governo quali “ospiti non graditi”», chiude Liris, «fino a quando non avremo Risorse Finanziarie certe e il ritorno allo strumento della Cassa Depositi e Prestiti»