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Abruzzo/ Cittadinanza per i minori stranieri: Monticelli scrive a Grasso e Boldrini

«Impegnate i capigruppo in Parlamento per modificare la legge»

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Abruzzo/ Cittadinanza per i minori stranieri: Monticelli scrive a Grasso e Boldrini





PINETO. Basare i requisiti della cittadinanza sul principio dello Ius Soli e non sullo Ius Sanguini.
Questa la richiesta contenuta nella mozione n. 38 del 2012 con cui il Consiglio Comunale di Pineto interveniva sul tema della cittadinanza dei minori stranieri che sono nati in Italia o che ci vivono da tempo.

Ora il sindaco torna sull’argomento e lo fa inviando il testo della mozione votata dal Consiglio, ai presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso, sollecitando il loro interessamento per impegnare i Capigruppo presenti in Parlamento ad avviare l’iter di modifica della normativa vigente.
«In Italia sono centinaia di migliaia i bambini immigrati che frequentano le nostre scuole, molti di loro sono nati nel nostro paese, eppure non possono avere il diritto di cittadinanza – dice Luciano Monticelli – mi appello alla sensibilità dimostrata da sempre da Boldrini e Grasso nei confronti dei minori stranieri, affinché il Parlamento affronti il problema accogliendo gli appelli che oramai arrivano da più parti della società».

LA LETTERA INTEGRALE

Mi pregio comunicare alle SS.LL. che quest’Assise Civica, con deliberazione n. 38/2012, ha approvato la mozione inerente l’opportunità e la necessità di modificare la legge sulla cittadinanza dei giovani di origine straniera nati o cresciuti in Italia.
Con tale atto questo Comune intende unirsi ai tanti cori, provenienti ormai da più parti, che si battono per portare al centro dell'attenzione il tema della cittadinanza per chi è nato in Italia da entrambi genitori stranieri ma regolarmente residenti.
Come noto, attualmente vivono in Italia milioni di persone di origine straniera. Molti di loro accedono alla cittadinanza con modalità ristrettissime e solo dopo un lungo percorso burocratico. Le conseguenze di tale situazione sono inevitabili disuguaglianze ed ingiustizie.
Alla luce di quanto sopra, nel trasmettere la copia del citato provvedimento consiliare, esorto le SS.LL. ad impegnare anche i Capigruppo presenti in Parlamento per adeguare la normativa relativa ai requisiti di concessione della cittadinanza italiana basandoli sul principio dello Ius Soli in sostituzione di quello dello Ius Sanguinis, al quale si ispira invece la normativa vigente. In tal modo si produrrebbe un atto fondamentale per favorire, consolidare e rafforzare il percorso d’integrazione e radicamento nel nostro territorio delle persone di origine straniera.