POLITICA

Guardiagrele, minoranza contro il sindaco: «bocciato su tutta la linea»

L’ultima contestazione sulla centrale a biomasse

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Guardiagrele, minoranza contro il sindaco: «bocciato su tutta la linea»




GUARDIAGRELE. Gruppo consiliare “Guardiagrele il bene in comune” a gamba tesa sull’amministrazione comunale.

Da tre anni il gruppo di minoranza, e la capogruppo in particolare, vengono accusati di fare semplice contrapposizione ogni qualvolta criticano la «mala gestione» di Salvi & C.
Amministrazione di centrodestra bocciata dall’opposizione su tutta la linea: la lista delle contestazioni è assai lunga: ««la Tarsu è la massimo e ai cittadini guardiesi non è stato concesso nessuno sgravio fiscale al riguardo; l’Imu è al massimo e gli abbattimenti minimi; i parcheggi a pagamento non hanno risolto lo svuotamento del centro storico; il cinema Garden è chiuso da un anno; la struttura di via Orientale sta cadendo a pezzi e ora l'amministrazione vuole destinarla a fantomatico "hub culturale"?; il Prg è rimasto fermo per 3 anni; è stato tolto il capitolo di bilancio per contribuire alla Mostra dell'Artigianato la zona dei Cappuccini e dell’Anello è stata privata dei fondi per il micronido »

«L'elenco sarebbe lunghissimo», dicono i consiglieri, che però aggiungo alla lista solo il progetto della centrale a biomasse: «dopo averlo inserito nel programma elettorale, l'amministrazione Salvi l'ha portato avanti per ben due anni e mezzo, sorda alle nostre critiche e ai nostri ragionamenti. Lo provano i documenti a firma del sindaco, il silenzio-assenso di tutta la sua maggioranza e le dichiarazioni dell’ex assessore Carlo Primavera nell’ultimo consiglio comunale. Silenzio che si è rotto solo nel finale di campagna elettorale e a seguito della debacle alle politiche. Ora, in piena difficoltà per un iter in fase così avanzata, il centrodestra chiede aiuto alla minoranza e alla cittadinanza, al cui benessere non ha mai pensato prima d’ora. Tra l'altro non ci si spiega perché sia toccato a noi chiedere il consiglio comunale al riguardo se alla realizzazione erano contrari anche loro. Sempre noi abbiamo dovuto chiedere assise straordinarie per altre emergenze: la chiusura dell'ospedale, la costruzione dell'elettrodotto, la crisi idrica, il ridimensionamento dell'ufficio postale. Di tutte le delibere, da noi presentate, il centrodestra si è poi vantato sui giornali. La realtà è però un'altra: in quei documenti votati all'unanimità si «impegnava il Sindaco a fare tutto ciò che è in suo potere per scongiurare» i pericoli elencati e «a informarne il consiglio comunale e la cittadinanza». L'impegno di Salvi e della sua maggioranza, i "risultati" conseguiti e la trasparenza con la quale (non) hanno agito è sotto gli occhi di tutti».