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Francavilla, Di Renzo contro Luciani: «sindaco ambientalista a fasi alterne»

«Amministrazione allo sbando»

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Antonio Luciani

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Francavilla, Di Renzo contro Luciani: «sindaco ambientalista a fasi alterne»
«Amministrazione allo sbando»
Francavilla al mare, Stefano Di Renzo, ambiente, resort, consiglio comunale, antonio luciani
FRANCAVILLA AL MARE. Sì, all’unanimità, sulla proposta di bocciare “Ombrina” ma no, della maggioranza, all’ordine del giorno per salvare i 54 tigli monumentali di viale Nettuno.
Stefano Di Renzo (Democratici per Francavilla) parla di sindaco ambientalista a fasi alterne e critica aspramente quanto accaduto nel corso dell’ultimo Consiglio comunale: «l’Idv agisce in contrapposizione alle indicazioni dei propri vertici regionali, il Pd è senza più risorse. In ben otto ore non si è registrato un solo intervento dei consiglieri di maggioranza».
 Si è notata l’assenza del consigliere Pirozzi che sembrerebbe aver restituito le deleghe al sindaco. «Hanno fatto la stessa cosa, come del resto annunciato da mesi,  anche gli altri consiglieri Pd?», chiede Di Renzo. La domanda è stata rivolta al  capogruppo  Tina di Girolamo ma nessuna risposta è arrivata.
Poi c’è la questione del resort sul lungomare che da settimane agita la città. Le accuse, mosse da Di Renzo, di aver adottato una procedura «sbagliata» sono state respinte dall’assessore Di Lorenzo. Ma il consigliere chiede altre risposte e ribadisce un punto già espresso nelle scorse settimane: «l’assessore da fermo avversario dei cambi di destinazione d’uso si è trasformato in paladino degli stessi. Non sembra sia cambiata nessuna  circostanza nel lasso temporale intercorso tra le due diverse posizioni espresse, se non il fatto che Di Lorenzo è diventato vice sindaco». 
Intanto  esprime «grande soddisfazione» l’assessore comunale alle Politiche sociali, Francesca Buttari, per l’approvazione all’unanimità della Convenzione No More, il manifesto contro la violenza sulle donne promossa da parte dell’UDI – prima firmataria - e delle altre associazioni promotrici (Casa internazionale delle donne, GiULiA, Associazione nazionale Telefono Rosa onlus, D.i.Re, Piattaforma CEDAW ‘30 anni di lavori in corsa CEDAW)  e il consolidamento dei servizi e degli interventi sul territorio come lo Sportello antiviolenza. «La violenza di genere – dichiara l’assessore Francesca Buttari - costituisce una delle più diffuse violazioni dei diritti umani, ed esiste in tutti i Paesi, colpendo la società indipendentemente da classi sociali, etnie, età, livello culturale e reddito. Le iniziative e le proposte contenute nel documento No More – Convenzione contro la violenza maschile sulle donne – femminicidio si considerano, dunque, estremamente importanti, tanto da ritenere opportuno e necessario aderire a tali iniziative».
 Nella convenzione approvata dal Consiglio comunale di Francavilla al Mare si prevede la creazione di reti locali competenti tra tutti i settori che sono coinvolti nella prevenzione, nella protezione e nel contrasto alla violenza; la regolamentazione dei criteri metodologici di accoglienza e protezione delle vittime di violenza con un approccio di genere e laico per tutte e tutti; la considerazione dei centri antiviolenza come nodi strategici di ogni politica e come parte integrante dei servizi da offrire sul territorio per accogliere donne vittime di violenza e, nel caso, i loro figli; un meccanismo per cui ogni Regione abbia una sua legge regolarmente finanziata, anche attraverso i Fondi sociali europei, che permetta ai Comuni di avere risorse certe per sostenere nei Piani di zona i servizi e le politiche locali di prevenzione, sensibilizzazione, protezione e contrasto alla violenza.

FRANCAVILLA AL MARE. Sì, all’unanimità, sulla proposta di bocciare “Ombrina” ma no, della maggioranza, all’ordine del giorno per salvare i 54 tigli monumentali di viale Nettuno.Stefano Di Renzo (Democratici per Francavilla) parla di sindaco ambientalista a fasi alterne e critica aspramente quanto accaduto nel corso dell’ultimo Consiglio comunale: «l’Idv agisce in contrapposizione alle indicazioni dei propri vertici regionali, il Pd è senza più risorse. In ben otto ore non si è registrato un solo intervento dei consiglieri di maggioranza». Si è notata l’assenza del consigliere Pirozzi che sembrerebbe aver restituito le deleghe al sindaco. «Hanno fatto la stessa cosa, come del resto annunciato da mesi,  anche gli altri consiglieri Pd?», chiede Di Renzo. La domanda è stata rivolta al  capogruppo  Tina di Girolamo ma nessuna risposta è arrivata.

Poi c’è la questione del resort sul lungomare che da settimane agita la città. Le accuse, mosse da Di Renzo, di aver adottato una procedura «sbagliata» sono state respinte dall’assessore Di Lorenzo. Ma il consigliere chiede altre risposte e ribadisce un punto già espresso nelle scorse settimane: «l’assessore da fermo avversario dei cambi di destinazione d’uso si è trasformato in paladino degli stessi. Non sembra sia cambiata nessuna  circostanza nel lasso temporale intercorso tra le due diverse posizioni espresse, se non il fatto che Di Lorenzo è diventato vice sindaco».

 Intanto  esprime «grande soddisfazione» l’assessore comunale alle Politiche sociali, Francesca Buttari, per l’approvazione all’unanimità della Convenzione No More, il manifesto contro la violenza sulle donne promossa da parte dell’UDI – prima firmataria - e delle altre associazioni promotrici (Casa internazionale delle donne, GiULiA, Associazione nazionale Telefono Rosa onlus, D.i.Re, Piattaforma CEDAW ‘30 anni di lavori in corsa CEDAW)  e il consolidamento dei servizi e degli interventi sul territorio come lo Sportello antiviolenza. «La violenza di genere – dichiara l’assessore Francesca Buttari - costituisce una delle più diffuse violazioni dei diritti umani, ed esiste in tutti i Paesi, colpendo la società indipendentemente da classi sociali, etnie, età, livello culturale e reddito. Le iniziative e le proposte contenute nel documento No More – Convenzione contro la violenza maschile sulle donne – femminicidio si considerano, dunque, estremamente importanti, tanto da ritenere opportuno e necessario aderire a tali iniziative». Nella convenzione approvata dal Consiglio comunale di Francavilla al Mare si prevede la creazione di reti locali competenti tra tutti i settori che sono coinvolti nella prevenzione, nella protezione e nel contrasto alla violenza; la regolamentazione dei criteri metodologici di accoglienza e protezione delle vittime di violenza con un approccio di genere e laico per tutte e tutti; la considerazione dei centri antiviolenza come nodi strategici di ogni politica e come parte integrante dei servizi da offrire sul territorio per accogliere donne vittime di violenza e, nel caso, i loro figli; un meccanismo per cui ogni Regione abbia una sua legge regolarmente finanziata, anche attraverso i Fondi sociali europei, che permetta ai Comuni di avere risorse certe per sostenere nei Piani di zona i servizi e le politiche locali di prevenzione, sensibilizzazione, protezione e contrasto alla violenza.