POLITICA E TASSE

Imu Pescara, Pd insiste: «serve una riduzione»

La scadenza per le nuove aliquote è il 23 aprile

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Imu Pescara, Pd insiste: «serve una riduzione»




PESCARA. Una riduzione della pressione fiscale per l’Imu 2013 per circa 4 milioni di euro viene tutt’ora ignorata dall’amministrazione comunale di Pescara nonostante l’approssimarsi della scadenza per la revisione delle relative aliquote.
La denuncia arriva dal Partito Democratico e dai consiglieri della commissione Finanze Enzo Del Vecchio, Camillo D’Angelo e Gianluca Fusilli.
Il 23 aprile scade il termine fissato dal Decreto legge per l’invio al Ministero delle Finanze dell’atto deliberativo del Consiglio comunale con cui vengono fissate le nuove aliquote.
Ma fino a questo momento «nessun segnale», avvertono gli esponenti della minoranza, «sale dalle polverose stanze dell’amministrazione Mascia e che sia indirizzato a segnalare la dovuta attenzione ai drammi che la città cova».
I consiglieri non sono convinti nemmeno della giustificazione dell’assessore Filippello «ha dato una puerile e sconcertante risposta» che attenderebbe una deroga.
Il Pd parte dalle dichiarazioni del Governo secondo cui i soldi che i cittadini hanno versato allo Stato per l’Imu resteranno in capo ai Comuni, tranne quelli per gli immobili del gruppo D e, letta in questi termini, il Comune di Pescara dovrebbe avere circa 17milioni e mezzo-18 milioni di euro di maggiori entrate Imu.
Proprio Filippello chiede al Partito Democratico di farsi portavoce presso i propri parlamentari, che dovrebbero costituire il nuovo Governo, «affinchè venga cancellata l’Imu, dando finalmente prova di coerenza». 


«Dagli ipotetici 18 milioni di euro in più», spiega l’assessore, «dobbiamo sottrarre le somme destinate al fondo sperimentale dei riequilibri che lo scorso anno è stato pari a 11milioni di euro. Supponendo che l’entità del fondo per il 2013 sarà identico, ecco che le maggiori entrate Imu scendono almeno a 7milioni di euro. Poi però è arrivata l’ultima sorpresa del Governo Monti, ossia l’istituzione del Fondo di Solidarietà con la precisazione che ‘i Comuni che avranno avuto, con la manovra Imu, un maggior gettito, dovranno contribuire al Fondo in misura superiore’, ma a oggi non conosciamo l’entità di questo maggior versamento che, a questo punto, potrebbe azzerare completamente il maggior introito registrato. Infatti l’entità del fondo si deciderà con un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri entro il prossimo 30 aprile per un accordo Stato-Città; se quell’accordo non venisse trovato, allora si individuerà il Fondo entro il 15 maggio. E’ allora evidente che a oggi non è possibile prevedere una rimodulazione dell’Imu se il fondo di solidarietà non è ancora stato quantificato, un fondo che potrebbe azzerare le nostre maggiori entrate. Forse i consiglieri del Pd hanno consultato la propria sfera di cristallo? La verità è che il Pd si sta limitando a sparare i numeri a caso, ieri 8 milioni di euro, oggi 4milioni e mezzo di euro, come fosse il mercato delle vacche. Invece ricordiamo al Pd che la pubblica amministrazione deve rispettare i numeri e le entrate. I tempi sono purtroppo ristretti visto che la legge impone il 23 aprile come termine ultimo per la rimodulazione delle aliquote, ma a oggi nessuno sa qual è il nostro reale margine di manovra».