SANITA'

Ospedale Renzetti; taglio della Stroke Unit: Valente contro Chiodi: «vada a casa»

«Ennesimo scippo a vantaggio di Chieti»

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Ospedale Renzetti; taglio della Stroke Unit: Valente contro Chiodi: «vada a casa»




LANCIANO. «Un'altra brutta e triste notizia per il nostro Ospedale, quindi, per le popolazioni dei nostri territori».
E' il primo commento del vice sindaco di Lanciano, Pino Valente, in riferimento all'ennesimo taglio, da parte della Regione, che questa volta ha colpito la Stroke Unit, reparto semintensivo dedicato alla diagnosi e alla cura dell'ictus cerebrale in fase acuta.
«Devo ammettere – continua ancora Valente – che il comportamento del presidente Gianni Chiodi e di tutto il suo entourage, conforta la nostra tesi, più volte manifestata, che ci sia un disegno “perverso” affinché si giunga, quanto prima, alla morte della sanità nei territori dell'Abruzzo meridionale. La sproporzione dei provvedimenti sin qui posti in essere in materia sanitaria, con ridimensionamenti, tagli, reparti chiusi e quant'altro di deleterio e negativo si possa auspicare per un ospedale, è avvenuto e continua ad avvenire sulla testa dei cittadini, i quali vedono calpestati, sistematicamente ed in modo crescente, i propri diritti ad una sanità pubblica di qualità».
Valente parla di «un altro scippo», quello della Stroke Unit, a vantaggio, «guarda un po'», dell'Ospedale chietino: «dovrebbero vergognarsi».
Il vice sindaco chiede che si parli della questione in Consiglio Comunale, «anche per valutare il merito e le ragioni per le quali Chiodi e compagni, continuano a disintegrare una realtà ospedaliera, quella di Lanciano, che non merita questo accanimento terapeutico. Così come chiameremo alla mobilitazione il popolo frentano. Non resteremo inermi a guardare questo ennesimo attacco all’Ospedale Renzetti. E non ci vengano, poi, a parlare di proposte positive per il futuro dei nostri territori, della nostra sanità, perché alle proposte fumose di certi individui non ci crede più nessuno. Quindi la smettano con la frottola del nuovo ospedale a cui non crede più nessuno. L'unica buona e rassicurante notizia da parte della Regione - conclude Valente - potrebbe essere quella delle dimissioni del suo presidente; ma anche qui, se non dovesse avvenire, come non avverrà, ci incaricheremo noi, attraverso il voto popolare, di mandarlo definitivamente nel luogo che più gli compete: a casa»