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Montesilvano, la proposta del M5S: Consigli comunali aperti alle richieste dei cittadini

«Partecipazione attiva alla vita politica»

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Montesilvano, la proposta del M5S: Consigli comunali aperti alle richieste dei cittadini





MONTESILVANO. Consentire ai cittadini che non si sentono rappresentati da alcun movimento di poter presentare le loro istanze direttamente in Consiglio comunale.
E' l'obiettivo di "Consiglio Comunale in ascolto", l'iniziativa portata avanti a livello regionale dal Movimento 5 Stelle, che, «pur non essendo presente nelle amministrazioni tranne pochi casi, è il partito più votato in Abruzzo e quindi deve saper rispondere ai cittadini».
Il progetto è stato illustrato ieri mattina nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella sala consiliare del Comune di Montesilvano. Assieme al consigliere della città adriatica Manuel Anelli, c'erano i referenti dei gruppi di tutti gli altri centri della regione, da Pescara a Chieti, da Pianella a Francavilla al mare.
L'iniziativa consiste nel promuovere alcuni Consigli comunali bidirezionali, in cui il cittadino possa presentare le sue istanze ed interloquire con assessori, consiglieri e con le varie cariche presenti.
La proposta, che prevede una modifica dei regolamenti comunali, sarà portata avanti attraverso istanze che i consiglieri del Movimento o i gruppi cittadini presenteranno ai diversi consigli comunali. Il Movimento 5 Stelle, secondo cui il progetto contribuirà a garantire «trasparenza, partecipazione e semplificazione», propone, tra l'altro, di disciplinare la partecipazione dei cittadini in base a «regole rigide ed inderogabili» per stabilire modalità, tempi e contenuti degli interventi.
«Oggi le amministrazioni non sono lo specchio della cittadinanza - hanno affermato gli esponenti del movimento di Beppe Grillo -. Siamo convinti che tale iniziativa, dopo una profonda frattura tra istituzioni e cittadini, possa contribuire ad un riavvicinamento, stimolando il senso di responsabilità del singolo e dissuadendolo dall'abitudine alla delega».