POLITICA

Montesilvano. Di Mattia revoca la giunta: via tutti

«Si ricomincia per fare meglio di più e più in fretta»

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Attilio di Mattia

Attilio Di Mattia







MONTESILVANO. «E’ finita la fase di rodaggio. Adesso tocca fare il tagliando alla macchina governativa della città. I tempi che viviamo e le situazioni economico finanziarie degli enti locali ci impongono di adottare nuove  prassi per rilanciare e rinnovare l’azione amministrativa».
 Interviene così il sindaco di Montesilvano, Attilio Di Mattia, annunciando il decreto n. 127 con cui revoca i componenti della giunta comunale.
Una decisione forse per certi versi nell’aria e che giunge netta e improvvisa e di sicuro non potrà non spiegare ripercussioni tra le forze di maggioranza. Secondo l’idea del primo cittadino cambierebbe con questa piccola riforma la visione d’insieme della amministrazione che avrebbe in primo piano gli obiettivi e non le persone attraverso cui raggiungere quegli obiettivi.
«Per rinnovare e rilanciare l’azione amministrativa –continua Di Mattia -  bisogna avere il coraggio di mettere in discussione quanto fatto finora e ricalibrare i punti programmatici in obiettivi precisi da poter raggiungere in un tempo determinato. Insomma, bisogna capovolgere il meccanismo che finora ha governato: da oggi in poi il ragionamento sarà assegnare obiettivi e progetti da realizzare scavalcando vincoli ed i limiti delle singole deleghe».
 Ad oggi, dopo aver ascoltato i gruppi consiliari, il sindaco ha detto di essere  consapevole che alcuni iter amministrativi si sono rallentati, che non tutte le attività di singoli assessorati sono in armonia e coordinate con le altre.
 E questo nella maggior parte delle volte per «una questione di metodo».
«E’ vero anche che in questi mesi sì è lavorato molto per districarci nelle complesse e diverse situazioni ereditate e che abbiamo dovuto fare i conti con una situazione finanziaria difficile. Ma ciò deve stimolarci a trovare metodi di maggiore impatto ed efficienza», ha detto Di Mattia, «per questo, date tutte queste premesse, ho deciso di ristabilire  e ricalibrare un crono programma amministrativo che non abbia al centro le singole persone, con le singole qualità professionali, che non si sviluppi a compartimenti stagni, per singoli orticelli dei settori, ma che abbia al centro la città, con una visione organica e strategica che vada avanti per obiettivi raggiunti e da raggiungere. In queste settimane, per questo, mi aprirò al contributo di tutti, senza distinzioni di appartenenze partitiche o di schieramenti precostituiti per dare a Montesilvano una macchina amministrativo-governativa il più possibile vicina ai suoi problemi e delle sue esigenze».

Una “rivoluzione” per ora solo teorica e dai molti aspetti con contorni poco delineati ma l’idea di fondo sembra quella di fare di più meglio e più in fretta.
 Un processo di cambiamento  che non tocca, però, solo l’assetto politico amministrativo.
Il sindaco infatti ha dato disposizione di avviare una riorganizzazione della pianta organica dell’ente per individuare compiti e responsabilità dei dipendenti, così come ha chiesto una vera rimodulazione del premio di produzione per i dirigenti, in modo che solo chi merita davvero venga premiato, «a differenza di quanto si è fatto sinora». «Si può fare di più e meglio – conclude il Sindaco Di Mattia - solo se prendiamo atto che è necessaria una rivoluzione di metodo e di lavoro, di obiettivi e di tempistica, insomma di mentalità. E’ quello che sto facendo anche per la squadra di governo».

PDL: «SCARSA MERAVIGLIA»
I componenti del Gruppo Consiliare del Popolo della Libertà di Montesilvano, accolgono «con scarsa meraviglia» la notizia dell’azzeramento dell’intera Giunta da parte del Sindaco Di Mattia. 
«Considerando il perdurare della completa inattività del suddetto organo, distintosi in questi mesi solo per inutili spese e per la spregiudicata concessione di contributi, ma anche le continue frizioni tra i diversi componenti dell’attuale maggioranza, riteniamo tardiva la decisione presa. In momenti di difficoltà economica come quelli che sta attraversando l’intero paese, una buona amministrazione comunale dovrebbe studiare e porre in essere strategie mirate al superamento della crisi che vivono i cittadini, anziché dare spazio ad inefficaci ed isolate iniziative e a spasmodico personalismo.
Personalismo che ha contraddistinto in ogni momento della sua vita la Giunta di Montesilvano,  e che ci si augura non spinga il sindaco Di Mattia, nella ricomposizione futura dell’organo, a scelte dettate dal proprio ego, ancora più nefaste per un Comune che in questi mesi, senza timore di smentita, ha toccato il punto più basso della propria vita politico-amministrativo».
I consiglieri del Pdl considerano questo azzeramento come «un momento di riflessione e di miglioramento da parte di chi guida la città. Se però eventuali cambi non sortiranno in futuro nessun effetto benefico all’azione amministrativa, che rimarrà nello stato di coma profondo in cui è caduta, non concederanno più sconti e si vedranno costretti a  chiedere a gran voce le dimissioni dello stesso Di Mattia».
PDL: «SCARSA MERAVIGLIA»

I componenti del Gruppo Consiliare del Popolo della Libertà di Montesilvano, accolgono «con scarsa meraviglia» la notizia dell’azzeramento dell’intera Giunta da parte del Sindaco Di Mattia. «Considerando il perdurare della completa inattività del suddetto organo, distintosi in questi mesi solo per inutili spese e per la spregiudicata concessione di contributi, ma anche le continue frizioni tra i diversi componenti dell’attuale maggioranza, riteniamo tardiva la decisione presa. In momenti di difficoltà economica come quelli che sta attraversando l’intero paese, una buona amministrazione comunale dovrebbe studiare e porre in essere strategie mirate al superamento della crisi che vivono i cittadini, anziché dare spazio ad inefficaci ed isolate iniziative e a spasmodico personalismo.Personalismo che ha contraddistinto in ogni momento della sua vita la Giunta di Montesilvano,  e che ci si augura non spinga il sindaco Di Mattia, nella ricomposizione futura dell’organo, a scelte dettate dal proprio ego, ancora più nefaste per un Comune che in questi mesi, senza timore di smentita, ha toccato il punto più basso della propria vita politico-amministrativo».I consiglieri del Pdl considerano questo azzeramento come «un momento di riflessione e di miglioramento da parte di chi guida la città. Se però eventuali cambi non sortiranno in futuro nessun effetto benefico all’azione amministrativa, che rimarrà nello stato di coma profondo in cui è caduta, non concederanno più sconti e si vedranno costretti a  chiedere a gran voce le dimissioni dello stesso Di Mattia».