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Ruzzo servizi, il sindaco di Castellalto dice basta: «serve cambiamento immediato»

«I sindaci prendano in mano la situazione»

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Ruzzo servizi, il sindaco di Castellalto dice basta: «serve cambiamento immediato»




TERAMO. Sono emerse indicazioni precise dall’incontro convocato ieri dal sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, con il CdA della Ruzzo Servizi.
La presenza di tutti i membri del CdA, ha permesso al sindaco di partire dal punto fondamentale della questione, relativo alla necessità di attivare le procedure gestionali e amministrative nell’ottica prioritaria della salvaguardia dell’acqua «grazie ad una oculata ed attenta cura che l’azienda, dagli amministratori alle maestranze, deve garantire».
La relazione del presidente Scuteri, ha quindi palesato il quadro della situazione, sia nella fotografia del presente che per ciò che attiene le strategie da porre in essere per il futuro. Il quadro economico/finanziario non lascia spazio ad un ottimismo astratto (70 milioni di debito). Punto dirimente è il rapporto con l’Ato, relativo sia a problematiche di vario genere che a quelle connesse alla tariffazione. C’è poi la questione delle entrate di cassa, che potrebbe trovare uno sblocco con la costruzione di impianti idroelettrici, e l’installazione di impianti fotovoltaici.
Molto delicata è la situazione del personale, in merito alla quale il CdA ha annunciato di avere già attivato specifiche procedure per l’ottimizzazione delle attività e dei costi e per la quale il sindaco Brucchi ha sollecitato comunque, a salvaguardia dei livelli occupazionali, l’attivazione «delle più opportune strategie legali».
Il capitolo dedicato alle morosità, che pesano per il 5% sul Bilancio, è stato anch’esso affrontato con la previsione di iniziative «concrete» tese al recupero, nell’ottica della «equità ma della determinazione».


In queste ore lo stesso Brucchi ha contattato alcuni sindaci del territorio – tra i quali Francesco Mastromauro di Giulianova - per convocare una nuova riunione anch’essa informale, – come richiesto dallo stesso CdA cui far seguire la convocazione dell’assemblea – il cui scopo sarà principalmente quello di affondare la questione della tariffazione e dei rapporti con l’Ato e la cui caratteristica sarà della partecipazione bipartisan degli stessi primi cittadini.
«Il Ruzzo è in una situazione difficile – dichiara il sindaco Brucchi – e ora non è prioritario andare a verificare come si è arrivati a questo stato di cose. Ciò che conta è che i proprietari dell’azienda, che sono appunto i sindaci, sappiano trovare in maniera trasversale e collaborativa, le formule più opportune per sanare le condizioni in cui versa».


Ieri anche Vincenzo Di Marco, sindaco di Castellalto, aveva chiesto l’intervento dei primi cittadini: «è necessario definire una rapida azione di cambiamento. Ormai credo che i problemi vadano affrontati fuori dagli schemi dei partiti e credo che ai sindaci eletti dal popolo i cui comuni sono e proprietari del Ruzzo è richiesto un atto di responsabilità».
Di Marco ha proposto di nominare come assemblea subito un Consiglio di amministrazione di garanzia fatto da 5 sindaci che rappresentano tutte le forze politiche, che amministreranno l’Azienda gratuitamente senza compenso aggiuntivo a quello che già percepiscono, per il tempo necessario affinché si facciano almeno 3 cose : «dare garanzia alle aziende private di riscossione del loro credito di circa 70 milioni di euro, la rimodulazione dei costi dell’azienda, e far tornare al centro dei problemi la valorizzazione dell’acqua «adoperandosi per l’abbassamento dei costi di consumo per le utenze».