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Montesilvano, De Martinis: «terzo ponte sul Saline troppo impattante, si rinunci»

Il consigliere Pdl chiede di convocare gli ambientalisti

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Ottavio De Martinis

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MONTESILVANO. La maggioranza di Montesilvano ha convocato nelle ultime settimane quattro sedute congiunte delle Commissioni Urbanistica e Lavori Publici.
Sul tavolo la discussione e la successiva votazione di una variante al vigente Piano Regolatore necessaria alla realizzazione di uno dei tre ponti previsti per il collegamento con il territorio di Città Sant’Angelo.
Il ponte in questione, che rientra nel progetto finanziato dalla Provincia di Pescara, è quello da realizzare in prossimità della foce del fiume Saline, alle spalle del Warner Village.
La discussione, che ha visto alternarsi in Commissione assessori e dirigenti comunali di Montesilvano, è stata focalizzata dai presidenti sulla carrabilità o meno dello stesso ponte e sulla possibilità di realizzazione di piste ciclabili.
«Il vero problema, però», fa notare il consigliere Ottavio De Martinis (Pdl), «il vero problema non è quello della carrabilità bensì il fatto che così come progettato il ponte andrà ad impattare negativamente e definitivamente su una vasta area verde di grande valore turistico per la città. La cosa che rattrista è il fatto che i registi di questa sciagura ambientale siano proprio coloro che dovrebbero tutelare aree naturali come quella rappresentata dalla foce del Saline».
Il progetto iniziale infatti, che rientra in un unico finanziamento e in un'unica gara d’appalto, prevedeva che il terzo ponte in questione fosse in legno, ciclopedonale e tagliasse diritto da un territorio all’altro, consentendo quindi la prosecuzione del parco fluviale realizzato dalla Giunta Cordoma.


Tale progetto però, dopo una nota degli ambientalisti che segnalava sulla direttrice del ponte la presenza di nidi di una specie di uccello, è stato rivisitato ed adesso approda in Consiglio Comunale «lontano da ogni logica ambientalista», protesta De Martinis, «allungato e obliquo, formato da due corsie di 10 metri l’una e posizionato su due enormi piloni di cemento. Della serie, salviamo un nido e distruggiamo tutto il resto».
Già all’epoca di queste modifiche, il consigliere comunale del Pdl, insieme alla maggioranza di centrodestra di cui faceva parte, aveva posto il proprio veto all’opera realizzata con queste modalità.
Oggi, pur favorevole alla realizzazione dei ponti di collegamento che migliorerebbero e snellirebbero la viabilità cittadina, De Martinis ribadisce con forza il proprio no «ad un ponte così impattante» e ha chiesto al presidente di Commissione la convocazione, per la prossima settimana, degli ambientalisti per valutare la possibilità di scongiurare «un simile scempio ambientale».
«Questi – dice De Martinis – sono temi su cui maggioranza e opposizione, coinvolgendo anche i cittadini, dovrebbero insieme alzare le barricate, protestando con forza al fine di scongiurare ulteriori scempi in città. Anziché consigli propaganda come quello convocato tempo fa da Di Mattia per la cessione della Stella Maris, farebbe bene il sindaco a convocarne uno sulla foce del Saline per protestare contro tale nefasta scelta».