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Ospedale militare di Chieti, Di Primio: «cercherò di salvarlo»

Il primo cittadino ha rassicurato i dipendenti

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L'ospedale militare

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CHIETI. Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, e l’assessore Emilia De Matteo hanno incontrato le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl, Uil, Flp e con la Rsu dei dipendenti dell’Ospedale Militare di Chieti.
La chiusura della struttura che ospita il dipartimento Militare di Medicina Legale è ormai imminente.

Nel corso della riunione il primo cittadino ha assunto l’impegno di tornare ad insistere, anche presso il nuovo Governo, affinchè si receda dalla decisione di chiudere la struttura militare.
«Tale scelta, motivata da non condivisibili ragioni legate al contenimento della spesa», ha spiegato Di primio, «contrasta, infatti, con i dati oggettivi in mio possesso i quali evidenziano come il Dipartimento, alla data del 2011, ha reso 121.000 prestazioni i cui ricavi hanno fatto sì che la struttura stessa non gravasse sulle casse pubbliche. Ho ricordato ai presenti il forte impegno da me finora profuso in difesa del comparto militare della Città di Chieti attraverso le numerose missive inviate al Ministero della Difesa, Ammiraglio Di Paola. La nostra economia, che per anni si è giovata della presenza dei militari, è stata, infatti, già fortemente compromessa dalla chiusura del 123° Reggimento “Chieti” ed è, pertanto, inevitabile che lo smantellamento della struttura ospitata presso la Caserma “Bucciante”, insieme alla congiuntura negativa che da anni stiamo attraversando, comprometterebbe seriamente il sistema sociale della Città.
Al fine di poter sottoporre una nuova soluzione al Ministro che sia realmente sostenibile nell’ottica del contenimento della spesa e della razionalizzazione del personale, ho chiesto ai partecipanti all’incontro dati concreti che possano fungere da supporto alla mia iniziativa che chiederò ai parlamentari abruzzesi di sostenere».