POLITICA

Sulmona, problemi di date: forse il sindaco Federico resta in piedi

A Pacentro lascia il primo cittadino Fiadini

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Fabio Federico

Il forse ex sindaco Federico




SULMONA. Forse, grazie ad un errore di scrittura, la giunta Federico può definirsi tecnicamente ancora in piedi.
Alcuni componenti della maggioranza stanno infatti verificando la correttezza formale dell'atto sottoscritto dai consiglieri dimissionari. Si contesta, in particolare, la data erroneamente apposta sulle dimissioni: il 3 marzo del 2012, anziché del 2013.
Sulla questione è ora attesa la decisione del Prefetto dell'Aquila chiamato a nominare il commissario che dovrà portare la cittadina ovidiana alla prossima consultazione elettorale, già fissata per la fine di maggio. La data potrebbe slittare al prossimo anno, proprio in relazione al contenzioso che è stato aperto dopo le dimissioni in blocco. Determinante per il momento scelto dagli 11 consiglieri comunali (alcuni dei quali facevano parte fino a pochi mesi fa della maggioranza) è stato un manifesto a firma Pdl apparso in rete in cui venivano accusati di avere respinto alcune proposte della maggioranza che avrebbero fatto il bene della città.
Il sindaco Federico ha definito «irresponsabili» gli esponenti che hanno fatto cadere la sua giunta prima del tempo. Si è detto pronto ad una ricandidatura, se dovessero arrivare però certezze dal Pdl, ma si è anche detto disposto a lasciare il posto a qualche volto nuovo.
Smentisce categoricamente una sua candidatura a sindaco, invece, Paola Tataseo. Nei giorni scorsi il suo nome è stato indicato come "donna in corsa per Palazzo San Francesco". «Vorrei puntualizzare la mia completa estraneità nei confronti di questa notizia, non credendo assolutamente all'autocandidatura (soprattutto in un Movimento 5 Stelle dove è il gruppo che conta ed al quale, peraltro, non sono neanche iscritta) e non avendo avuto alcuna proposta da alcun partito o movimento politico/sociale cittadino. E vorrei prendere questo divertente episodio, non per polemizzare con chiunque, giornalisti o persone malinformate che riescono a far girare notizie false, ma come momento di pausa per riflettere, chiedendo ai nostri futuri governanti di stringersi la mano, senza ostacolarsi a vicenda per essere i migliori, ma per rendere amabile la nostra splendida città (che è la città dell'Amore), non permettendo ai nostri ragazzi di fuggire anche vivendoci».

A PACENTRO IL SINDACO SI DIMETTE
Si è dimesso ieri il sindaco di Pacentro. La lettera in cui, Salvatore Fiadini (centrodestra), annuncia di voler farsi da parte è stata consegnata nel tardo pomeriggio all'ufficio protocollo del Comune. Nella missiva, il sindaco spiega che la sua decisione è legata a motivi personali e di salute. Le sue dimissioni verranno discusse dalle 19 di oggi in un Consiglio comunale straordinario. Ora il sindaco avrà 20 giorni di tempo per ripensare alla sua scelta e, in caso contrario, sarà nominato un commissario prefettizio, per traghettare il paese a nuove elezioni.