DOPO VOTO

Abruzzo/ Pdl e Movimento 5 Stelle al governo? A Spoltore prove tecniche di convivenza

M5S primo partito, tracollo per il centrosinistra

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4627

Abruzzo/ Pdl e Movimento 5 Stelle al governo? A Spoltore prove tecniche di convivenza




SPOLTORE. Giovani e pronti al “rinnovamento”. Alla fine se ci si trova d’accordo su pochi ma fondamentali punti del programma e dell’interesse pubblico un governo lo si può fare quasi con tutti.
A Spoltore, in provincia di Pescara, il Pdl e il Movimento 5 Stelle sono all’opposizione e spesso molti punti sono stati condivisi nella lotta contro alcune scelte dell’amministrazione di centrosinistra.
«Alle elezioni politiche appena concluse, gli elettori spoltoresi hanno chiaramente premiato le forze che rappresentano la nuova politica e quella capace di rinnovarsi», hanno detto Carlo Spatola Mayo e Marina Febo, rispettivamente capigruppo in Consiglio comunale del Movimento 5 Stelle e del Popolo della Libertà.
Il M5S è risultato praticamente il primo partito con il 38,6% delle preferenze alla Camera (4.366 voti) e il 36,3& al Senato (3.730). Il Pdl ha ottenuto il 21,2% (2.400 voti) alla Camera e il 21,1% al Senato (2.169 voti). Il Pd (che amministra a Spoltore da circa 20 anni) si è fermato al 20,1% alla Camera ed è cresciuto al 22% al Senato. L’Idv, partito di riferimento del sindaco Di Lorito, insieme a Rivoluzione Civile di Ingroia, ha preso il 3,7% alla Camera e il 3% al Senato.
A soli nove mesi di distanza dall'ultimo appuntamento elettorale, si registra un deciso cambio di rotta nel consenso politico spoltorese.
Il Movimento 5 Stelle ha, infatti, a dir poco quintuplicato i voti ottenuti in occasione della recente tornata amministrativa e il Popolo della Libertà quasi triplicati. Sonora bocciatura, invece, per i partiti che sostengono il sindaco. Scompaiono del tutto dalla scena i due partiti, cosiddetti "stampella", dell'attuale amministrazione: l'Udc e il Fli che hanno espresso due assessori esterni, non eletti dai cittadini, nella giunta comunale. 


Pochi mesi trascorsi hanno già prodotto una rivoluzione così radicale che forse, però, è anche frutto degli accadimenti degli ultimi anni, non ultimi gli scandali giudiziari che hanno coinvolto la ex amministrazione di Franco Ranghelli e l’ex presidente del consiglio regionale (all’epoca della giunta di Ottaviano Del Turco) Marino Roselli.
«Il risultato elettorale per il Movimento 5 Stelle di Spoltore – dichiara Carlo Spatola Mayo – è inequivocabile: il 40% degli elettori Spoltoresi ha deciso di votare il Movimento della buona politica, della democrazia partecipata, delle buone pratiche sociali ed ambientali. Rapportando questo risultato con la media nazionale del Movimento, salta agli occhi un evidente 13% in più per la nostra città. Questo significa che oltre al trend positivo del Movimento che in tutta Italia incarna le necessità e le aspettative dei giovani, dei disoccupati, delle famiglie e delle imprese in difficoltà, a Spoltore questo stesso messaggio è passato con un maggiore slancio, come se nella nostra città questi bisogni fossero più sentiti e le aspettative deluse in misura maggiore. E questo a mio avviso è un termometro che dovrebbe preoccupare l’amministrazione Di Lorito: in nove mesi di governo insipido della città, dove le uniche iniziative brillanti sono state quelle suggerite dall’opposizione avere dimezzato i propri consensi passando dal 52 al 25% non è proprio un risultato di cui vantarsi. Invito l’amministrazione a riflettere seriamente sull’esito di queste elezioni e a trarre le dovute conclusioni».


«Si tratta di un ottimo risultato per il Popolo della Libertà di Spoltore - afferma Marina Febo - che, al di là del voto intercettato dal Movimento 5 Stelle, si attesta come "unico" Partito premiato sulla scena politica spoltorese. Questo dato acquista ancora più valore se si considera che il PDL di Spoltore si é interamente ricostituito in occasione delle ultime amministrative e a seguito dell'abbandono della vecchia classe dirigente confluita in Futuro e Libertà. Visto il risultato a dir poco imbarazzante di FLI, è evidente che i cittadini abbiano bocciato con forza la scelta di Enio Rosini, ex coordinatore Forza Italia / PDL, il quale, alle ultime elezioni comunali, ha sostenuto la coalizione di centro sinistra contro la quale aveva fatto opposizione per più di 15 anni, ottenendo in cambio e senza neppure essere candidato, il premio di Vice Sindaco. Il nostro rinnovamento, nelle persone e nei modi di fare politica, come lo dimostra la nostra forte attività di opposizione, è stato apprezzato dai cittadini che non tollerano più "i metodi da prima repubblica". Il messaggio che viene da queste elezioni è chiaro: se davvero i partiti tradizionali vogliono tornare a raccogliere il consenso degli elettori, devono rinnovarsi internamente nelle persone e nei metodi, dando spazio al merito. Questo è il cambiamento già attuato dal PDL a Spoltore e che ora è necessario portare avanti anche in vista delle prossime elezioni amministrative».

DI LORITO:«IL PDL PERDE MA ESULTA… CHE STRANA COPPIA»
«I dati di Spoltore rispecchiano l’andamento nazionale, così come
quello dell’area metropolitana e dei comuni della costa abruzzese, dove
gli elettori hanno scelto il Movimento di Grillo», risponde il sindaco Luciano Di Lorito, «in
cinque anni il Pdl perde consensi con il 21 per cento di voti in meno (42,42% nel 2008 e 21,27% nel 2013). E se le preferenze ottenute dal  Popolo della Libertà alle elezioni politiche (dove prevale il voto d’opinione) sono maggiori di quelle avute alle ultime amministrative, è facile dedurre l’inadeguatezza della classe politica locale».
«Strana coppia, quella sì tutta Spoltorese, che vede insieme Berlusconi–Grillo – aggiunge il sindaco -. Insomma, se a livello di  numeri Spoltore segue il trend nazionale, quando si parla di alleanze
c’è una netta inversione di tendenza e chi perde voti esulta con chi ne incassa sempre di più. Un termometro che dovrebbe preoccupare la  minoranza e di certo non la solida Amministrazione da me rappresentata».

ELEZIONI POLITICHE: FEBO REPLICA A DI LORITO
«Prendo atto che il Sindaco Luciano Di Lorito sta dando i numeri», replica così la Coordinatrice dl PDL di Spoltore Marina Febo.
«Il confronto meramente numerico con i voti delle politiche 2008 è assolutamente miope, in quanto se volessimo guardare solo ai numeri, il suo partito, l’Idv, è completamente scomparso dalla scena politica nazionale e locale. Basti pensare che colui che è venuto trionfalmente a chiudere la sua campagna elettorale comunale a Spoltore, Antonio Di Pietro, ora non siede neppure più in Parlamento, bocciato sonoramente dai cittadini, anche con il contributo di Spoltore. Le cose però sono più complesse di quelle che lui vorrebbe far apparire: il PDL spoltorese è stato completamente azzerato in occasione delle scorse comunali, in quanto il vecchio gruppo dirigente spoltorese è uscito dal PDL, è confluito in FLI (anch’esso ad oggi partito fantasma) e ha sostenuto la coalizione di Di Lorito, determinandone la vittoria. Il nuovo PDL si è ricostituito interamente, partendo da 0, e riconquistando pian piano la fiducia dei cittadini a partire dalle scorse comunali, fino al risultato delle nazionali. A dimostrazione del grande lavoro svolto dal nuovo PDL spoltorese, vale la pena ricordare che il Di Lorito ha evitato il ballottaggio alle comunali per soli 199 voti, contro una squadra che per la prima volta si confrontava con il vecchio e radicato sistema di potere».

FERMENTI NEL M5S
E dopo le dichiarazioni Di Spatola Mayo i Movimento che fa capo a Beppe Grillo «conferma la linea del movimento, che prevede il benestare ad iniziative in accordo con il suo programma, prende le distanze dalle recenti dichiarazioni di alcuni organi di stampa che annunciano un presunto accordo tra M5S e PDL in sede comunale».
Il movimento precisa inoltre che «il consigliere del Movimento 5 Stelle, Carlo Spatola Mayo e la consigliera del PDL, hanno operato una dichiarazione congiunta
a titolo personale ed esclusivamente sulla base dei risultati elettorali che vedono soccombente l’attuale governo del comune pescarese, amministrazione che non ha esitato a strumentalizzare una semplice constatazione di fatto».