AFFLUENZA

Abruzzo/Elezioni 2013: alle urne il 54% degli abruzzesi (-7%)

Dato regionale esattamente in linea con quello nazionale

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Abruzzo/Elezioni 2013: alle urne il 54% degli abruzzesi (-7%)
ABRUZZO. Affluenza in calo anche in Abruzzo dove alle 22 di ieri sera aveva votato il 54% degli aventi diritto, contro il 61,1% delle precedenti votazioni del 2009.




Urna aperte questa mattina alle 7 e si andrà avanti fino alle 15 quando poi comincerà lo spoglio. La provincia dove si è votato di più, stando all’ultimo rilevamento di ieri sera, è Teramo (56,9% rispetto al 61,9 del 2008), a seguire Pescara (54,3% contro il 61,8 del 2008), Chieti (53,2% contro il 60,4%), L’Aquila (52% contro il 60,4%).
Alle 19 il calo dell’affluenza era nettamente inferiore (meno dell’1% rispetto al 2008) con il 44,9% degli abruzzesi al voto contro il 45,5 della consultazione precedente.
La media dell’affluenza in calo in Abruzzo corrisponde esattamente al calo nazionale (-7%) forse anche a causa del maltempo che sta imperversando su tutta Italia.
Alla chiusura dei seggi, ieri sera, aveva votato infatti il 55,17% contro il 62,55% di cinque anni fa.
Balza invece al 55,71% (dato aggregato) l'affluenza per le regionali (si vota in Molise, Lazio e Lombardia): era stata del 46,86% alle ultime regionali, crescendo quindi di circa 9 punti. In particolare, è stata molto forte l'affluenza alle urne in Lombardia: alle 22 ha votato il 57,87%; alle precedenti regionali del 2010, l'affluenza, alla stessa ora, era stata del 49,31%, dunque oggi è stata circa 8 punti in più rispetto al 2010.
In forte crescita anche a Milano città dove ha votato il 57,05% (47,10% alle precedenti). Ancora meglio il Lazio, dove sono andati alle urne il 53,19% degli aventi diritto. Alle precedenti regionali, l'affluenza alle urne, alla stessa ora, era stata del 43,39%. 


Record affluenza a Roma: ha votato per le regionali il 53,95% (41,30% alle precedenti regionali di tre anni fa). Cresce, ma in misura minore, l'affluenza alle regionali anche in Molise: alle 22 è stata del 41,49%. Alle precedenti regionali, nel 2011, alla stessa ora, era stata del 39,48%.
C'é quindi stato un aumento nell'affluenza di oltre 2 punti percentuali. Forte aumento dell'affluenza a Campobasso dove ha votato il 53,80% (48,71% alle precedenti regionali). La giornata elettorale, caratterizzata, come era ampiamente previsto, dal maltempo, ha riservato qualche disagio e molte curiosità.
Tre ragazze a seno nudo hanno contestato Silvio Berlusconi non appena è entrato all'interno del seggio di via Scrosati a Milano. «Basta Berlusconi, basta Berlusconi» hanno urlato le 3 ragazze tutte a torso nudo Immediata la reazione delle forze dell'ordine. Ad Anzio è stata pizzicata ieri e denunciata alla Digos, una veterana presidente di seggio iscritta e militante del Pd che aveva sottratto alcune schede elettorali per il voto regionale. A denunciarlo, é Maurizio Brugiatelli, responsabile cittadino La Destra di Anzio. In una sezione del litorale romano il seggio è stato aperto con oltre un'ora di ritardo perché mancavano due cassette elettorali. In un seggio allestito in una scuola romana, invece, sono stati rinvenuti sei pacchi di schede elettorali; i plichi sono stati lasciati per l'intera notte sotto la pioggia battente che ha reso il contenuto completamente inutilizzabile.
Uno scrutatore bergamasco è morto per un infarto mentre tornava a casa dopo aver partecipato alle operazioni di insediamento di un seggio elettorale a Brembilla in Valle Brembana. Vittima è Ismaele Valceschini, pensionato di 58 anni La sede regionale umbra della Destra, a Perugia, è stata danneggiata la scorsa notte. Ignoti hanno rotto una vetrata esterna e poi rovesciato un computer e alcune suppellettili.

I BIG ALLE URNE
Carica dei big ai seggi. A poche ore dall'apertura delle urne il premier uscente Mario Monti e i suoi sfidanti principali, Pier Luigi Bersani e Silvio Berlusconi, sono stati immortalati dai flash dei fotografi mentre entrano nelle cabine elettorali, così come le più alte cariche dello Stato a partire dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Unica eccezione quella di Beppe Grillo. «Chi ragiona con intelligenza e con il cervello non può votare che in una direzione e si comporta conseguentemente», ha detto Berlusconi che non rinuncia anche alla battuta («Girarmi a sinistra? Mi risulta - replica ai cronisti - un po' difficile..».). Se per il Capo dello Stato di appelli al voto però davvero non vi sarebbe alcun bisogno dal momento che si tratta di un diritto-dovere «implicito - spiega - in ciò che è scritto nella Costituzione», vero è che la scelta dei leader di presentarsi alle urne nelle prime ore della giornata sembra rappresentare un monito a non disertare le urne. «Quando si vota - sostiene il segretario del Pd Pier Luigi Bersani - non c'é neve che tenga. E poi, vedete - aggiunge scherzosamente - noi abbiamo il fisico...». Ed ecco infatti che sfilano davanti alle telecamere: oltre ai leader di Pdl, Pd e Scelta civica anche il presidente del Senato Renato Schifani, il numero uno di Sel Nichi Vendola e quello di Rivoluzione civile Antonio Ingroia, il leader della Lega Roberto Maroni, e, fra gli altri, i candidati governatori Albertini, Ambrosoli e Zingaretti e Storace. Unico appunto grande assente, almeno fino a sera, Beppe Grillo. Nelle stesse ore però i grillini si ritrovano al centro di un caso via web: su Facebook e Instagram infatti iniziano a circolare foto delle schede elettorali con tanto di contrassegno espresso sulla casella del Movimento cinque stelle (gesto che viene sanzionato come reato) generando una ridda di commenti, rigorosamente solo sui social network, e rispettive difese da parte dei diretti interessati.