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Pescara, tensione in Comune, Ranieri(Fli): «Sospiri mi ha aggredito verbalmente e fisicamente»

Il consigliere smentisce: «solo scontro politico acceso»

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Lorenzo Sospiri

Lorenzo Sospiri

PESCARA. «Sono stato aggredito verbalmente e non solo», denuncia il consigliere di Fli Renato Ranieri.


«Nessuna aggressione, la vera vittima è l'assessore Antonelli», replica il consigliere comunale del Pdl, Lorenzo Sospiri.
Alta tensione questa mattina in Consiglio Comunale a Pescara tra i consiglieri Renato Ranieri ( ex Pdl recentemente passato a Fli) e Lorenzo Sospiri (Pdl). Un confronto aspro che, secondo Ranieri è sfociato in una aggressione non solo verbale. «Ci siamo riuniti per discutere della delibera sugli usi civici, dovevamo chiarire alcuni punti», racconta Ranieri. «E lì si sono accesi un po’ gli animi tra l’assessore Marcello Antonelli e Maurizio Acerbo. Io mi ci sono trovato quasi in mezzo e ho cercato di stemperare la situazione, ho preso un po’ Antonelli da parte per tirarlo via e per calmarlo. Mentre stavo facendo questo dall’altra parte della stanza è spuntato Sospiri che mi ha detto di non fare l’amico di Antonelli. Ha detto parole molto forti, mi ha spintonato. Mi sono allontanato per evitare lo scontro».
Poi poco dopo la tensione si sarebbe riaccesa nella sala del Consiglio.

«Quando sono tornato In aula di nuovo Sospiri mi è venuto contro, dicendo tra le altre cose che sono un buffone». Per questo, «e per la gravità di quello che è accaduto», Ranieri ha preparato una relazione che consegnerà al presidente del Consiglio De Camillis per gli opportuni provvedimenti. «Ma mi riserverò eventualmente di valutare altre azioni a tutela della mia dignità di consigliere comunale», ha annunciato.
Sui motivi? «Non lo so», ha spiegato Ranieri. C’entrano forse le sue mancate dimissioni dalla Presidenza della Commissione Finanze che Sospiri chiede da settimane? «Non lo so, non so se sia questo il motivo. Ma spero di no. La città ha problemi più gravi da affrontare. Forse questa violenza usata questa mattina contro di me la devono riversare contro Gianni Chiodi che si è dimenticato di Pescara. Forse se utilizzassero questa veemenza per risolvere i problemi del porto i pescatori non avrebbero dovuto aspettare 400 giorni per il dragaggio».

SOSPIRI SMENTISCE
Ma il consigliere Sospiri smentisce quanto raccontato da Ranieri: solo uno scontro verbale circoscritto alla rivalità politica: «Non c'é stata nessuna aggressione, ma solo una discussione politica forte. Erano presenti in quel momento diverse persone e anche le telecamere di Rai Tre Abruzzo possono testimoniare che non è accaduto nulla, al di là di un confronto dialettico forte». 

Sospiri spiega che durante la riunione in sala giunta, il centrodestra «ha difeso l’onorabilità del nostro assessore Antonelli che è stato offeso, assessore che è la vera vittima, riempito di insulti e improperi di natura politica e personale, seguiti da un chiarimento. Purtroppo tali episodi si stanno verificando, ormai, troppo spesso e sono divenuti intollerabili per l’amministrazione».

Per protesta contro la presunta aggressione subita da Ranieri, il capogruppo di Fli Massimiliano Pignoli ha abbandonato per protesta l'aula, assieme agli altri consiglieri del partito. Anche l'indipendente Di Nisio ha lasciato per protesta l'aula.

SE NE PARLA DOPO LE ELEZIONI
Intanto, iniziato il dibattito in aula, lo stesso confronto sul Pp2 proseguirà nella seduta che verrà convocata dopo le elezioni. Sono invece state approvate le due delibere inerenti i debiti fuori bilancio: La prima riguarda il pagamento alla Sorgenia di un debito quantificato in 282mila euro su atto di precetto. «In realtà», spiega Sorgi, «la Sorgenia aveva chiesto oltre 600mila euro, ma i nostri uffici,  quantificando le bollette non pagate e gli interessi maturati, hanno ridotto la somma a 282mila euro. Tuttavia con il sindaco Albore Mascia chiederemo dei chiarimenti agli stessi uffici: leggendo le carte, infatti, è evidente che gli Uffici non hanno presentato per tempo opposizione contro il decreto ingiuntivo della Sorgenia e hanno impugnato solo l’atto di precetto, di fatto rischiando di arrecare un danno all’Ente, danno che certamente non può essere imputato alla politica, ma piuttosto alla gestione tecnico-amministrativa che a questo punto dovrà fornire dei chiarimenti. Vero è che pagando comunque la somma, si andrà probabilmente verso una transazione, ma comunque dovremo verificare se c’è stato un errore o una qualche leggerezza da parte degli uffici nel trattare la vicenda». La delibera è stata approvata con 15 voti a favore, 5 contrari e 2 astenuti. Approvato anche il riconoscimento del debito fuori bilancio con la ditta Time Rivestimenti, frutto dell’atto di transazione, pari a 34mila 773,51 euro, per lavori eseguiti presso l’Ufficio Statistica del Comune.