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Abruzzo/Fare per fermare il declino: «noi contro la vecchia politica per uscire dal tunnel»

Valloreo annuncia: «ci saremo anche alle prossime Regionali»

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Abruzzo/Fare per fermare il declino: «noi contro la vecchia politica per uscire dal tunnel»




ABRUZZO. I candidati abruzzesi di Fare per Fermare il Declino «sono espressione concreta della società civile. Siamo medici ma anche manager, commercialisti e direttori d’impresa».
«Nei vecchi schieramenti si ripresentano i soliti volti noti, gli stessi protagonisti di questi anni bui. È il momento di uscire dal tunnel», commenta il candidato capolista alla Camera dei Deputati Antonio Valloreo.
Il giornalista Oscar Giannino ne è il leader e candidato alla Presidenza del Consiglio. «Noi di Fare abbiamo la ricetta economica e i volti nuovi per fermare il declino economico dell’Italia e per far ripartire la crescita», sostiene Valloreo.
Dieci i punti programmatici: fermare il debito, fermare la spesa, fermare le tasse, la liberalizzazione dei settori ancora non pienamente concorrenziali, sussidio di disoccupazione e formazione per tutti, fermare la corruzione, una giustizia veloce, federalismo trasparente, scuola del merito e puntare su giovani e donne per liberare le potenzialità di crescita.
«Abbiamo le idee, tradotte in numeri, che nessuno dei principali contendenti dei vecchi partiti ha mai fornito agli elettori in questa campagna elettorale», continua Valloreo. «Preferiscono le frasi ad effetto. Ma come ben sappiamo promettono e non mantengono. Essi stessi hanno votato in aula per approvare tasse e aumenti vari (Imu E Iva su tutti). Noi, al contrario, vogliamo soltanto fermare il declino per fa ripartire l’Italia con un programma chiaro e definito»
Idee chiare anche sull’attuale legge elettorale: «serve per far restare in Parlamento chi già è dentro. Serve cioè per proteggere un sistema politico che ha illuso gli italiani per due decenni, viste le tante proposte non mantenute, visti gli interminabili scandali e l’incredibile spreco di tanti soldi pubblici. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: un’economia sempre più in profonda crisi, una disoccupazione galoppante e i giovani costretti ad emigrare per costruirsi un futuro».
«Noi proponiamo concretamente», va avanti Valloreo, «di tagliare di 6 punti di PIL la spesa corrente in 5 anni, senza toccare il welfare, toccando i sovracosti derivanti dalla organizzazione pubblica e dalla corruzione. In cambio, prendiamo l’impegno di restituire i 5/6 di questi tagli di spesa a favore di chi paga troppe tasse, cominciando dall’IRAP che colpisce le imprese che danno più lavoro. Proponiamo di aumentare le detrazioni sia per i lavoratori autonomi sia per quelli dipendenti. Lotteremo, in aula, perché sia abolito il finanziamento pubblico ai partiti. È solo l’inizio, in vista delle prossime elezioni amministrative e regionali che ci vedranno impegnati in Abruzzo».