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Abruzzo/Zona franca urbana, giovedì confronto con i candidati alle politiche

Alla Camera di commercio faccia a faccia tra liste elettorali e organizzazioni sindacali e d'impresa

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Abruzzo/Zona franca urbana, giovedì confronto con i candidati alle politiche




PESCARA. La richiesta ai candidati alle prossime elezioni politiche di un impegno concreto per l'istituzione della Zona Franca Urbana di Pescara. E' l'obiettivo dell'assemblea in programma dopodomani, giovedì 14 febbraio, nella sala Camplone della Camera di commercio adriatica, con inizio alle ore 16, organizzata da un vasto pool di organizzazioni sindacali e d'impresa (Api, Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcooperative, Confcommercio,  Confesercenti, Confindustria, Upap Claai, Cisl, Cgil e Uil) che da mesi tengono desta l'attenzione delle istituzioni locali e dell'opinione pubblica sulla creazione della Zfu cittadina. Un provvedimento che ha avuto il via libera dal Parlamento attraverso un emendamento al cosiddetto “Decreto Sviluppo”, ma che ora è atteso all'appuntamento più importante: il finanziamento da parte della Regione Abruzzo attraverso l'uso di fondi comunitari o nazionali.  
Ai candidati impegnati nei diversi schieramenti per le elezioni di Camera e Senato, nei giorni scorsi è stata recapitata una lettera che  ricorda i termini della questione. A loro viene richiesta una «pubblica presa di posizione» perché -  si legge tra l'altro nella nota sottoscritta dai promotori - «occorre concretizzare il processo di finanziamento della Zfu di Pescara, attesa da anni dalle forze economiche e sociali di una città pesantemente segnata dalla crisi economica, ed alle prese con la paralisi di alcune importanti infrastrutture cittadine, come il porto».
 Da qui, dunque, la volontà di sollecitare «la Regione Abruzzo alla rimodulazione dei fondi comunitari anche a seguito dell’impegno dei rappresentanti pescaresi dell'esecutivo regionale assunto nell’incontro del 12 novembre scorso», utilizzando il palcoscenico di una campagna elettorale contrassegnata da una critica diffusa alla genericità degli impegni di liste e candidati.