POLITICA E CEMENTO

Bucchianico affida il cimitero ad un privato con il project financing

L’opposizione vota contro: «c’è stato poco dibattito e ci sono rischi»

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Rosario Sulpizio e Rolando Giacchetti bucchianico

Sulpizio e Giacchetti




BUCCHIANICO. La privatizzazione del cimitero arriva anche a Bucchianico, la patria di San Camillo de Lellis attraverso un progetto di finanza.
Non tutti sono d’accordo ma la maggioranza (area centrodestra) ha tirato dritto ed approvato questa trasformazione, delegando al privato l’ampliamento e la gestione di questo servizio.
Come è stata decisa la privatizzazione lo spiega la delibera di metà gennaio sui “lavori di ampliamento del cimitero comunale attuato con ricorso al project financing” e sul “progetto preliminare” presentato da un operatore economico privato: ci sono stati 9 voti favorevoli della maggioranza e 5 contrari dell’opposizione. Hanno votato per il sì: Mario Di Paolo, Ercole Mecomonaco, Palmerino Mammarella, Maria Fulvia Mammarella Tosè, Jimmy Zappacosta, Marcello Di Nardo, Carmine Fernando Mennucci, Donato Camillo De Leonardis e Claudio D’Orazio. Il voto contrario invece è stato illustrato da  Rosario Sulpizio, capogruppo dell’opposizione di “Insieme per Bucchianico” che ha utilizzato un modo inusuale: «ho motivato il mio no e quello dei colleghi consiglieri Ada Luisanna Mammarella, Luigi Zappacosta, Giovanni Panara e Rolando Giacchetti attingendo a piene mani nelle cinque pagine del parere di Paolo Consalvi, revisore dei conti del Comune – spiega Sulpizio – pur nominato dalla maggioranza, questo professionista ha espresso non poche perplessità su tutta l’operazione di project financing».
 La delibera chiarisce che l’importo dei lavori è di poco più di 2 mln di euro più iva. Questo consentirà all’imprenditore che ha proposto il progetto di gestire per 20 anni la costruzione dei loculi, delle cappelle e di tutto quanto comporta la gestione di un cimitero per le opere di ordinaria e straordinaria manutenzione. Il progetto è stato solo illustrato in consiglio dal consigliere Jimmy Zappacosta, delegato alle opere pubbliche, nonostante che la minoranza avesse chiesto al presidente dell’assemblea, che poi è il sindaco Mario Di Paolo, la lettura integrale della delibera: lettura non concessa perché «non ritenuta utile».
 La proposta accolta dal Comune nasce la scorsa estate e parte da un costo iniziale di 2 mln e 209 mila euro sceso però a 2 mln e 44 mila euro, dopo una richiesta di sconto del 5%. Il tutto per costruire 876 loculi (180 in 18 cappelle gentilizie da 10 posti, 386 in 96 mini cappelle da 4 posti, e 312 loculi singoli), il che è stato valutato sufficiente - ad un costo medio di 1.500 euro per loculo - per una previsione di circa 60 morti/anno, considerando anche le estumulazioni. In realtà, al di là di come ciascuno vive questa trasformazione dei cimiteri, le perplessità dell’opposizione sono state rivolte al project financing che è uno strumento finanziario complesso. Sottoscrivendo quanto ha scritto il revisore, la minoranza in consiglio ha ribadito che è necessario controllare molto approfonditamente il piano finanziario dell’opera, la solidità dell’imprenditore, il rischio che le opere non siano completate, le fidejussioni bancarie ed assicurative e tutto quello che può evitare rischi per il Comune. Ma l’opposizione ha aggiunto anche che «ritiene eccessivo il costo delle opere», visto che con la stessa spesa a Francavilla al mare si costruiscono più loculi e si offrono più servizi. Inoltre ha contestato la costruzione dei loculi fino ad un’altezza di 8 metri, il che non rende agevole ai cittadini la visita ai morti ed ha infine evidenziato che nei primi 10 mesi dei lavori di ampliamento nulla è previsto per le opere viarie interne al cimitero. C’è infine un punto che l’opposizione ha criticato ancora di più:«è mancato il dibattito su questa scelta – lamenta Sulpizio – sia tra i cittadini che in consiglio comunale».


Sebastiano Calella