URBANISTICA

Frisa, approvato il piano regolatore esecutivo

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FRISA


FRISA. Giovedi scorso, 7 febbraio 2013, il consiglio comunale ha approvato il nuovo Piano Regolatore Esecutivo, uno strumento urbanistico che i cittadini e gli operatori economici di Frisa attendono da anni.
L’opposizione al momento della discussione dell’argomento ha abbandonato l’aula, per poi rientrare quando si è passati al successivo punto all’ordine del giorno.

Il sindaco Rocco Di Battista nella sua relazione, dopo aver ringraziato i redattori del Piano, l’ing. Italo Bona  e l’arch. Vittorio Renzetti, il geologo Evandro Sigismondi, primo professionista in Abruzzo a redigere la Carta della microzonizzazione sismica del territorio e i responsabili dell’ufficio territoriale provinciale per la proficua opera di coopianificazione ed assistenza, ha tenuto a sottolineare la rapidità con la quale, a meno di tre anni dall’incarico dato ai redattori, il Piano sia giunto definitivamente ad approvazione.
Inoltre il primo cittadino ha rimarcato la «perfetta aderenza agli indirizzi programmatici approvati» del piano e di come «esso rappresenti al meglio la concezione urbanistica e la visione dell’amministrazione, riguardo lo sviluppo infrastrutturale e socio-economico del territorio».
Il sindaco ha rivendicato l’opera di coinvolgimento della cittadinanza alla predisposizione di questo strumento, ricordando come «siano stati resi pubblici tutti i passaggi, come sia stato aperto lo sportello di piano per poter conoscere le esigenze di tutti, come sia stato presentato ai consiglieri ed alla cittadinanza tutta prima di adottarlo, e di come siano state accolte gran parte delle osservazioni giunte dai cittadini».

Le scelte di fondo del Piano sono: «la salvaguardia del territorio e la sua valorizzazione, ai fini di uno sviluppo economico, che abbia nella produzione agricola di qualità l’aspetto qualificante;  Il tentativo di concentrare lo sviluppo urbanistico all’interno dei centri urbani ipotizzando la futura fusione dei paesi di Frisa e Guastameroli; l’individuazione nella zona del centro sportivo come luogo destinato a diventare il nuovo centro di sviluppo residenziale;  Lo sviluppo armonico e funzionale delle zone produttive; L’individuazione di un nuovo asse stradale che veda Frisa come snodo tra il territorio frentano e quello Ortonese; La scelta naturalistica che si esplica nell’attenzione al paesaggio agricolo, al quale si è riservato uno studio approfondito, nel favorire il recupero dei casolari di campagna, che presentano particolari costruttivi ed architettonici caratteristici e di pregio, nell’assecondare la vocazione naturalistica della vallata del Moro, per la quale si è chiesta l’inclusione nel nascente parco della costa Teatina».