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Restituzione Imu. Ranieri (Fli): «è impossibile, era meglio promettere Ipad per tutti»

Fli propone un fondo per la famiglia e uno per le imprese

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Renato Ranieri

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PESCARA. «Non era meglio promettere un Ipad per tutti? Il rimborso dell’Imu è irrealizzabile»
Renato Ranieri, oggi candidato alla Camera con Fli e fino a qualche settimana fa nelle fila del Pdl, prende il ‘toro’ per le corna. Sbertuccia la posposta shock di Silvio Berlusconi che impazza da giorni sui giornali e lancia la proposta del suo gruppo: istituire all’interno del Bilancio dello Stato due appositi fondi, il Fondo per la famiglia e il Fondo per le Imprese.
«L’istituzione del Fondo per la famiglia», spiega Ranieri, «consentirebbe l’introduzione di una specifica deduzione dal reddito imponibile per ogni membro della famiglia a carico del contribuente (es. figli e nonni…) e una deduzione, fino ad un tetto massimo di € 3.000 l’anno, delle spese sostenute per la casa, la famiglia, e la cura degli anziani. Il Fondo è finanziato attraverso la lotta alla corruzione e all’evasione, incastonate in voci di Bilancio pubblico note a tutti, come gli acquisti e le forniture di tutte le amministrazioni pubbliche, in particolare nel settore sanitario, degli appalti e dei “fondi perduti”. Queste sono le radici vere che alimentano le lobby e cosche trasversali, che costano alla collettività ben 200 miliardi di euro l’anno».
L’istituzione del Fondo per le imprese, invece, consiste nella trasformazione dei sussidi e trasferimenti a fondo perduto in crediti di imposta. «Ogni anno», va avanti Ranieri, «lo Stato distribuisce circa 42 miliardi di euro sotto forma di contributi alla produzione e trasferimenti in conto capitale. Di questi circa 4 miliardi provengono da fondi europei ma sui restanti 38 miliardi si può far leva per la riduzione del carico fiscale delle imprese. A deliberare saranno le Regioni, le quali non erogheranno piu’ solo denaro sonante ex-ante, bensì crediti di imposta ex-post, favorendo l’esclusione del monte salari dalla base imponibile Irap».
Bocciata su tutta la linea, invece, la proposta di abolizione dell’Imu e la restituzione di quanto già pagato: «non è realizzabile», insiste Ranieri. «Nessuno dice che l’Imu è una imposta comunale, rappresenta una delle principali fonti di entrata per i Comuni i quali hanno già sostenuto costi per l’anno precedente potendo contare su quanto avrebbero incassato dal relativo gettito. Non potendo piu’ far fede sul fondo sperimentale e trasferimenti vari (ridotti ancor di piu’ per il 2013 a seguito la spending review), in quale modo lo Stato è in grado di garantire, in tempi strettissimi, alle amministrazioni locali di far fede ai propri impegni e iniziare a stilare il Previsionale 2013? L’IMU è una imposta iniqua e va rivista e corretta fino alla sua totale esenzione, attraverso le maggiori deduzioni. Tutti sanno che non si puo’ fare».