Nomine Risco, D’Ambrosio sceglie l’acclamazione e cestina il bando

Marinelli: «scelta ricaduta su un ‘fedelissimo’ del sindaco»

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GIORGIO D'AMBROSIO

Giorgio D'Ambrosio



PIANELLA. L’assemblea società Risco Pescara s.r.l. a totale capitale pubblico, sostituisce l’amministratore in scadenza di mandato.
Invece di indire un bando di selezione per titoli, come previsto dalla legge, lo nomina per acclamazione. Lo riferisce in una nota il capogruppo di minoranza al Comune di Pianella, Sandro Marinelli, il quale contesta la nomina anche sotto altri profili.
«Non si può affidare l’amministrazione di una società a capitale interamente pubblico, che movimenta milioni di euro di tributi pagati dai cittadini, senza indicare alcun criterio di merito per tale scelta che, del tutto incidentalmente, è caduta su un giovane già assunto poco tempo prima dalla stessa società senza alcun tipo di concorso e che, sempre per coincidenza, risulta attivista e membro del direttivo comunale del Pd di Pianella e figlio di uno dei maggiori contributori in passato delle campagne elettorali di D’Ambrosio mediante l’erogazione di somme di denaro».
«Dopo il difensore civico – aggiunge Marinelli – un altro incarico retribuito con il 70% dell’importo previsto per il sindaco, cade su un fedelissimo, ma quel che più stupisce è la passiva adesione dei sindaci di Catignano e Nocciano, soci della Ris.co, che nulla hanno avuto da obiettare; non resta che sperare che i rispettivi consigli comunali, unitamente a quello di Loreto Aprutino, non presente all’assemblea, non ratifichino questa nomina».
Nello stesso consiglio comunale – racconta ancora Marinelli – ci sono stati momenti di tensione quando si è scoperto che una delibera della Corte dei Conti che rilevava gravi irregolarità a carico del Comune di Pianella è stata occultata a tutti i consiglieri comunali e persino al presidente del Consiglio Comunale Alessandro Minetti.
«Per ben 5 mesi», contesta il consigliere, «hanno tenuto all’oscuro tutto il Consiglio ed anche i membri della giunta in vista dell’approvazione del bilancio previsionale 2012».
Il sindaco ha parlato di un disguido ma Marinelli chiede una verifica approfondita su eventuali omissioni da parte di chi aveva il dovere di rendere noto il documento e non l’ha fatto facendo votare un bilancio ai consiglieri che nulla sapevano delle censure della Corte dei Conti.