POLITICA E CEMENTO

Pescara. Accordo ex Cofa, l’opposizione promette battaglia in Consiglio

«Forse era necessaria una pausa di riflessione»

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pp2 manifesto solo caserme

Un manifesto "emendato"




PESCARA. Opposizione pronta alla battaglia in Consiglio comunale per fermare un «autentico scempio
urbanistico di cui Pescara non ha proprio bisogno».
Venerdì 15 febbraio approderà in aula la proposta di deliberazione per la ratifica dell’Accordo di Programma sottoscritto tra Comune, Regione e Camera di Commercio sabato scorso.
L’accordo è relativo alla riqualificazione delle aree Ex Cofa. Il sito era originariamente di proprietà della Regione che, attraverso il protocollo d'intesa del 31 agosto scorso, è stato ceduto all'Ente camerale pescarese per circa 13 milioni di euro.
L’iniziativa è soggetta ad una serie di contestazioni che in parte hanno interessato anche il tribunale amministrativo che dovrà pronunciarsi il prossimo 23 maggio. Sull’area il Comune ha approvato un progetto della ditta Pescaraporto dei costruttori Andrea e Luca Mammarella (Viana srl) e Uropa srl riconducibile alla famiglia di avvocati Milia.
«Sabato scorso», fa notare il consigliere comunale del Pd, Enzo Del Vecchio, «l’assessore Marcello Antonelli ha detto di non aver condiviso il permesso rilasciato alla società Pescaraporto e di aver condiviso, invece, il ricorso presentato al TAR dal consigliere Acerbo (Rifondazione). Pensavamo che a questo punto una pausa di riflessione fosse d’obbligo».
Invece il documento approda in Consiglio tra dieci giorni. Per i consiglieri del Pd forse sarebbe stato il caso di aspettare, se non altro per evitare «che qualsiasi iniziativa e/o procedura in itinere possa determinare quel danno irreparabile per le sorti di un’area di estremo pregio della città nella rincorsa affannosa di atti concludenti, da parte di questa amministrazione, che non sempre corrispondono a programmi di
sviluppo utili e nell’interesse della collettività».
Ieri l’ordine del giorno è arrivato anche in Commissione consiliare e «ha riportato tutti all’amara realtà di una amministrazione testardamente proiettata a non recepire le richieste della collettività per immaginare e realizzare nel lungomare sud ciò che concretamente serve a Pescara».
Una posizione, quella dell’amministrazione Mascia, che il Partito Democratico definisce «cieca ed incoerente con i tempi e le esigenze che sono maturate in questi anni per il futuro di Pescara».