POLITICA

Pd ancora contro Mascia: «si sveglia dal letargo e fa campagna elettorale»

«Anche gli uomini della sua maggioranza all’oscuro dei nuovi progetti»

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Area di risulta nuova strada di collegamento

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PESCARA. «Dopo un letargo durato ben quattro anni il sindaco Mascia si ricorda del suo ruolo di amministratore e annuncia una serie di interventi al solo scopo di comunicare la sua esistenza».
Lo sostiene il gruppo del Pd al Comune di Pescara che parla di improvviso attivismo per dare la sensazione che qualcosa sta accadendo. Secondo il consigliere comunale Enzo Del Vecchio non possono trovare una lettura diversa le improvvise accelerazioni riguardanti una «ipotetica quanto improbabile» sistemazione delle aree di risulta, a cui si accompagna magicamente una semipedonalizzazione di Corso Vittorio Emanuele e la pedonalizzazione di Piazza Italia. Per l'esponente dell'opposizione si tratta di «un programma incomprensibile sul piano della funzionalita' stessa degli interventi quanto inopportuna nei tempi e per le conseguenze che le stesse generano non solo in termini di efficacia e di risultati per la collettivita', ma con il rischio di rimanere opere incompiute».
Relativamente all'area di risulta Del Vecchio ha evidenziato che «si cancella la possibilita' di potere avere al centro della citta' una straordinaria area verde come quella di cui godono tutte le Città europee».
Secondo il Prg vigente le aree destinate a verde pubblico sono 104.000 metri quadri che la giunta vorrebbe ridurre a 46.000 mq (-58.000 me) mentre l’area per viabilità, piazze e spazi d’incontro passerebbe da 13.000 mq a 28.000 mq.
Per quanto riguarda invece le pedonalizzazioni di Corso Vittorio Emanuele e Piazza Italia ha detto che sono «una piu' folle dell'altra».
Le notizie filtrate in questi giorni, solo attraverso gli organi di stampa, dopo un iniziale sconcerto e sbigottimento hanno mobilitato le associazioni di categoria, singoli operatori economici, cittadini ma anche amministratori comunali. «Anche i consiglieri di maggioranza», protesta l’esponente del Pd, «sono stati tenuti completamente all’oscuro del “piano strategico” messo a punto che risulta essere stato ideato e definito senza un necessario coinvolgimento della Città oltre che completamente privo di uno studi programmatici riguardanti il Piano del Traffico, della Mobilità e della Sosta».

«Per quattro anni», replica il capogruppo del Pdl Armando Foschi, «il Pd è andato avanti con il tormentone dell’immobilismo dell’amministrazione di centro-destra; oggi, dismesso l’abito vecchio, ha attaccato con un nuovo mantra, e accusa il centro-destra di aver ingranato la marcia confondendo gli stessi consiglieri di minoranza che, bombardati da una raffica di opere straordinarie, non riescono più a seguirle, tra accessi agli atti, esposti, diffide, denunce, minacce, destinati a naufragare in un mare di regole rispettate e di legalità. Ci spiace per il Pd confuso e spaventato, che forse solo oggi si accorge dell’enorme lavoro smaltito e svolto dai nostri uffici negli ultimi quattro anni, un lavoro che, peraltro, non è stato ancora del tutto svelato alla città».