URBANISTICA E POLITICA

Urbanistica, anche a Lanciano è scontro sui premi di cubatura

D’Ortona (Pdl): «Persa ancora un'occasione»

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CANTIERE
LANCIANO. Manlio D’Ortona, capogruppo del Pdl in Consiglio comunale, interviene in merito ai lavori dei Consiglio comunale del 29 gennaio scorso.




Nel corso dell’assise civica l'amministrazione comunale ha recepito con un regolamento proprio la legge edilizia regionale (49/2012).
«Una legge – puntualizza D’Ortona - definita nel mio intervento "brutta" perché dichiara obiettivi di riqualificazione delle aree degradate e razionalizzazione del patrimonio esistente con mezzi e sistemi che vanno in forte contraddizione con lo stesso spirito che la legge propone. Una legge che lasciava, però, spazi di manovra di scelte all'ente locale decisamente migliorativi. Spazi di manovra che, neanche a dirlo, l’amministrazione Pupillo non ha fatto propri».
Il regolamento proposto e approvato a maggioranza, se avesse colto e interpretato lo "spirito" dichiarato dalla legge, secondo D’Ortona avrebbe potuto trasformare in una grande opportunità di rilancio questa occasione amministrativa.
Invece, il regolamento approvato in Consiglio comunale, con i voti contrari del Gruppo PDL e del Gruppo UDC, nei fatti non contiene le "valutazioni urbanistiche e paesaggistiche" obbligatorie e previste dalla legge stessa.


«Si potevano infatti individuare – ha suggerito D’Ortona - criteri che prevedevano una distribuzione dei "premi di cubatura" sul territorio differenziati in funzione dei livelli di saturazione urbanistici presenti oggi sul territorio. Invece saranno possibili aumenti di cubatura fino al 50% dei volumi esistenti per gli edifici residenziali e fino al 35% delle superfici esistenti per edifici non residenziali. Di fronte ad aumenti così consistenti di volumi e superfici – rimarca l’esponente di opposizione - nessun criterio è stato proposto per la collocazione degli spazi pubblici corrispondenti (verde pubblico, parcheggi, eccetera)».
Il rischio che si corre «è evidente», denuncia il capogruppo del Pdl: «ampliamenti di edifici fortemente impattanti sul territorio in zone già sature di immobili, a fronte di aree di intesse generale in zone non attinenti con gli interventi edilizi puntuali realizzati».