POLITICA E URBANISTICA

Abruzzo/Montesilvano. Urbanistica, Di Sante(Rc) contro Di Mattia: «è un nuovo Cantagallo»

«Ancora premi di cubature, alla città non servono»

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Abruzzo/Montesilvano. Urbanistica, Di Sante(Rc) contro Di Mattia: «è un nuovo Cantagallo»
MONTESILVANO. L’Urbanistica torna prepotentemente all’interno del dibattito cittadino.



Corrado Di Sante, esponente di Rifondazione Comunista (il partito non ha rappresentanti in Consiglio comunale) lancia un sos e chiede al sindaco di fermarsi a riflettere prima che sia troppo tardi.
Proprio il primo cittadino ha annunciato che Montesilvano e tra i primi Comuni in Abruzzo a recepire il Decreto Sviluppo. «E’ uno strumento – ha detto Di Mattia - che pone al centro del tema un’urbanistica sostenibile, con consumo di suolo zero e valorizzazione, a beneficio della collettività».
Le aree oggi degradate, attraverso il vincolo di destinazione e alla relativa monetizzazione degli standard, «potranno diventare spazi di consumo e beneficio collettivo quali parcheggi, verde pubblico, zone ricreative», ha garantito Di Mattia.
Questo grazie alla legge dello stato, la 70 del 2011, che la Regione Abruzzo ha fatto sua promulgandola con n° 49 del 14 Ottobre 2012 e a cascata i comuni potevano o meno recepire.
«La nostra scelta di recepire quanto disposto a livello nazionale e regionale – ha spiegato l’assessore al ramo Adriano Chiulli – è un’opportunità straordinaria per ridare vivibilità e sostenibilità a quelle aree altamente edificate».
Il consigliere Fabio Petricca, presidente della commissione urbanistica, ha spiegato che dalle premialità volumetriche sono state escluse, «al fine di salvaguardare determinate aree, le zone agricole, il centro storico, i fabbricati storici, le zone ad utilizzo collettivo e tutte quegli spazi sui quali insistono vincoli».
Il dirigente del settore Urbanistica, Bruno Celupica ha sottolineato che «questa legge è un passaggio importante e di rilancio che farà da apripista al nuovo piano regolatore».
Ma Rifondazione, a questo punto, lancia l’allarme e chiede al sindaco di fermarsi a riflettere prima di dire sì ad una nuova ondata di premi di cubatura del 50%.
«Al posto di casette», denuncia Di Sante, «potrebbero sorgere palazzoni senza nemmeno dover cedere le aree per gli standard. Che un Comune guidato da un sindaco Idv, con Sinistra Ecologia e libertà in giunta, si vanti di essere tra i primi ad avvalersi della nuova normativa edilizia regionale che tutta l’opposizione ha contrastato è davvero incredibile».
Per Rifondazione «parlare di urbanistica sostenibile è un’offesa all’intelligenza delle persone. Come fanno il sindaco e l’assessore a parlare di aumento della vivibilità di spazi per parcheggi e verde? La monetizzazione prevede invece di cedere gli standard di verde, parcheggi, servizi i privati potranno pagare il Comune. Insomma aumenterà ulteriormente il carico urbanistico ma senza cedere aree ad uso pubblico. Montesilvano non ha certo bisogno di premi di cubatura del 50% visto che sono migliaia gli appartamenti invenduti, sfitti e non occupati. L’impatto di una simile delibera, che il Comune non è obbligato ad approvare, sarebbe devastante su una città che è già un far west edilizio».
Rifondazione si mette a disposizione del Movimento Cinque Stelle e di quanti in Consiglio si opporranno a «tale scempio» per produrre, condividere e presentare emendamenti ostruzionistici, nel caso in cui l’attuale maggioranza non ritiri il provvedimento.