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Abruzzo. Vacca (M5s):«2mln ai gruppi è una indecenza. Attenti a Batman»

La polemica sulle spese dei partiti in consiglio regionale dopo l’apertura dell’inchiesta

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ABRUZZO. «La cifra spesa dai gruppi regionali è indecente. 2 milioni in due anni sono solo i soldi che la Regione gira ai gruppi consiliari, soldi che possono essere spesi nella più totale discrezionalità, e che sono da sommare a quelli che i gruppi politici ricevono come rimborso elettorale».

E’ critico Gianluca Vacca, del Movimento 5 stelle, sulla spesa dei soldi pubblici girati ai gruppi consiliari regionali che li utilizzano per finalità politiche. Ieri la notizia di una azione di verifica della procura di Pescara analoga a quella avviata in tutte le altre regioni dopo gli scandali del Lazio dove ha imperversato "Batman" ma non solo.
Su questo argomento il movimento di Grillo fa un cavallo di battaglia e ricorda come il referendum per l'abolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti «viene continuamente aggirato, e i partiti continuano a ingurgitare soldi pubblici oltretutto in maniera sempre crescente».
«I contributi negli ultimi anni sono cresciuti», spiega ancora Gianluca Vacca, «alla faccia della crisi che mette in ginocchio sempre più cittadini. Evidentemente la Regione riesce a tagliare ovunque, sanità, servizi sociali, istruzione, ma non ce la fa proprio a ridurre i soldi ai propri partiti. Anzi, li aumenta».
L’esponente del M5s fa notare anche l'assoluta mancanza di trasparenza nella gestione dei soldi: «checché ne dica il Presidente Pagano, la rendicontazione pubblicata on line è una rendicontazione molto generica fatta dagli stessi partiti, senza nessuna specifica e giustificativi. Non ci vogliono particolari abilità a compilare una tabella Excel come quelle che compaiono sul sito della Regione».
«Il Movimento 5 stelle», dice ancora, «è l'esempio di come la politica si possa fare senza l'ingente mole di soldi che viene fagocitata dai nostri partiti: noi rifiutiamo i rimborsi elettorali, l'abbiamo già fatto e lo faremo sempre.  Il tempo della cuccagna per i partiti sta finendo: il Movimento 5 stelle sta arrivando, in Parlamento e in Regione».